Assi viari: la casa nello svincolo e altri “effetti collaterali”

PIANA DI LUCCA - Come in ogni grande progetto c'è chi paga per tutti, anche nel caso degli Assi Viari. La Piana di Lucca ha avuto uno sviluppo disordinato nel corso degli ultimi 70-80 anni e far passare una nuova strada larga più di dieci metri tra case ed aziende è un'impresa che può risultare proibitiva.

- 4

Giovedì sera a Capannori si sono fatte sentire le vittime dei cosiddetti “effetti collaterali”. Emblematico il caso della signora Maria Cristina Giusti, che abita vicino al Brennero, proprio dove parte l’asse nord – sud. La sua casa è finita proprio al centro dello svincolo.

 

Commenti

4


  1. Questa è un’opera diabolica! Uno stupro all’ambiente!


  2. Basta espropriare, risolti i problemi di case nella rotonda e saluti ai camionisti…


  3. però alla fine tutti vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Premetto che questi assi un po mi danno fastidio, ma d’altronde una scelta andava fatta. Non sarà delle migliori ma forse finalmente al posto di tanti discorsi si passa ai fatti: sarà un bene… sarà un male.. ma?? E ora succede come quando viene variato un Piano Regolatore, c’è chi gode e chi no. Ma in quel specifico momento tutti si scannano per avere il terreno edificativo. Poi ci si lamenta perchè gli oneri sono troppo alti da pagare, non c’è acquedotto e fognatura, la strada ha le buche o non è asfaltata e si pretende che con i pochi oneri versati nelle casse comunali e regionali di avere il diritto acquisito per reti che costano milioni. E’ si, ma noi siamo cittadini italiani… paghiamo le tasse! E allora le tasse vanno centuplicate, perchè non ci sono risorse necessarie per tutti, e in tutti i luoghi. Ed ecco allora che i Piani Regolatori cercano (come in questo caso la viabilità) di far meno danni possibili (di dare un servizio “pubblico” nel miglior modo possibile facendo meno danni possibili). Non so quanti chilometri sia lungo questo asse, ma in un territorio così densamente popolato ed edificato (a cavolo, e con estrema libertà privata allegramente affiancata dal beneficio politico libertino dell’amico, conoscente, parente, falsi problemi, volontà di guadagno facile, etc…)…… per avere un futuro migliore e per il bene pubblico e della società, …. ora qualcuno (pochi rispetto ai beneficiari dell’opera) ci rimetterà, o certo non sarà contento (ogni guerra ha le sue vittime). Si ricorda a tutti voi che il diritto di proprietà qui in Italia non è sacrosanto! L’interesse pubblico è superiore a tutto e a tutti. Vi potete sdraiare in mezzo alla strada e sporcavi tutti quanto vi pare, ma quando firmate un contratto di acquisto di una casa o di un terreno non comprate MAI l’intero e pieno diritto di proprietà: non siamo in America dove se sotto le vostra fondamenta trovate il petrolio, questo è vostro… in Italia è dello Stato, della comunità!! Si va bene ma ci stava mio nonno, ci sono nato, i miei figli ora dove vanno? Del nonno e che ci sono nato non interessa nessuno, dei figli poco… ricordatevi tutti voi che una delle poche cose che l’Europa ha fatto di buono in questi ultimi anni è che in caso di “esproprio” il prezzo oggi, in tribunale… è quello di mercato!!!! Dieci anni fa davano due spiccioli e un calcio in culo, oggi no! Allora, visto il video allegato, e le scene isteriche dei pochi che ci rimetteranno, consiglio loro di dotarsi di un buon tecnico e un buon avvocato. La casa/e la butteranno giù (sarebbe una soluzione logica – in certi casi il medico pietoso fà la piaga puzzolente), ma almeno avrete la possibilità di comprarne un altra in accordo con una amministrazione e dove credete meglio…o farvi una bella vacanza di qualche anno alle Maldive. Poi, ripeto… chi vivrà vedrà! E che devo dire….. c’hanno ragionato una vita. Hanno fatto 3 Papi e 2 Presidenti della Repubblica… e ora che forse finalmente viene realizzato un lotto, lo si deve cambiare??? Non si vuole gli assi viari! E se è così… sposteranno i finanziamenti in un aeroporto al Sud, o nella TAV…. o in un altra opera. L’importante è poi non protestare che non viene mai fatto nulla per il traffico pesante e leggero, che non c’è sviluppo e futuro, etc…, etc…


  4. Ho assistito alla presentazione, da parte del Sindaco di Capannori nella serata del 21 Marzo, ad Arte’, del progetto di nuova viabilità previsto da Anas che dovrebbe divenire, a breve, definitivo. La sensazione che ho avuto è stata di un déjà vu, insomma qualcosa che si ripete con varianti più o meno comprensibili e fattibili dagli anni 80. Prevedere un nastro di asfalto che attraversi la parte est di Lucca, da nord a sud in altezza di 9 metri con caratteristiche di strada C1, non a raso che prevede percorsi sempre verso una direzione, naturalmente con rotonde, senza attrarre il traffico locale e di mezzi pesanti delle varie aziende e zone industriali dei luoghi della piana è un non senso, tipico di chi ha interesse fondamentalmente a rilanciare grandi opere ad esclusivo scopo speculativo e per far partire la cosiddetta edilizia che dovrebbe trainare poi il comparto industriale. Nel 2019, a mio parere, significa pensare lo sviluppo con la testa rivolta all’indietro. Le grandi opere difficilmente servono all’economia locale e allo sviluppo della occupazione. Questo intervento drena il traffico della Garfagnana ma non risolve I problemi della piana, anzi li aggrava. Nello specifico condivido, comunque, molte delle osservazioni sollevate dal Sindaco, tendenti a ridefinire le parti più incomprensibili e nocive del progetto. Meno convincenti sono invece le sue proposte di prevedere un sottopasso a Tassignano con una nuova strada e cavalcavia dell’autostrada a Carraia per portare il traffico nel Pip di Carraia e quindi sulla via del Rogio. Quest’ultima è a dir poco una mulattiera adibita a strada e solo per fortuna finora nessuno è caduto nel canale. Il fondo stradale non regge perché posto lungo l’argine. Tutte le manutenzioni finora effettuate si sono rivelate insufficienti. Poi con questa operazione molto traffico pesante sarà invogliato per andare nella zona industriale di Mugnano e oltre, a passare dalla via di Carraia come già succede. L’osservazione che il sindaco si appresta a fare verso Anas, a questo proposito, avrebbe senso se fosse previsto un prolungamento della strada verso via di Sottomonte come un tempo era ipotizzato. Quindi per questo specifico, invito il Sindaco e l’amministrazione a ripensare. Circa comunque il superamento dei passaggi a livello ritengo opportuno procedere. Il raddoppio della ferrovia è opportuno. Infatti, incentivare il trasporto su rotaia anziché quello su gomma potrebbe essere un modo per questa amministrazione di aderire al programma di Friday for Future in modo concreto e non solamente simbolico. Le grandi opere collettivizzano i disagi per i profitti di pochi. Il territorio che viviamo l’abbiamo solo in prestito e non può essere asservito allo sfruttamento di pochi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.