Uccise il padre, rischia l’ergastolo per omicidio volontario

LUCCA - Rischia l'ergastolo per omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela,  Ilenia Franceschi, la donna che nel giugno scorso uccise con una coltellata il padre Roberto, al culmine di una lite nella loro casa di Lammari.

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Il pubblico ministero Salvatore Giannino ha preso la decisione al termine delle indagini, condotte dai carabinieri che giunsero in via del Chiasso e a seguito dell’esito dell’autopsia sul corpo di Franceschi eseguita dal medico legale Francesco Pierotti. L’esame autoptico ha infatti evidenzia come la coltellata mortale fosse stata inferta dall’alto verso il basso scheggiando una costola e perforando il cuore. Fatto questo che contraddice quanto dichiarato dall’accusata nell’immediatezza della tragedia, ovvero che il padre le si era scagliato contro, andando a sbattere contro la lama del coltello che lei teneva in mano per preparare la cena. Ad avvalorare l’ipotesi dell’accusa anche le numerose intercettazioni ambientali e telefoniche che hanno messo in evidenza il chiaro rapporto conflittuale tra padre e figlia  con violente e frequenti liti. Al momento nei confronti della Franceschi non è stato elevato nessun provvedimento cautelare e i suoi legali hanno venti giorni di tempo per richiedere un nuovo interrogatorio. Al termine di questi il pubblico ministero chiederà il processo in Corte d’Assise.

 

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