Tutto esaurito per Lontani Così Vicini Lucca Fest

LUCCA - Straordinaria affluenza di pubblico per la serata di avvio del Lontani Così Vicini Lucca Fest. Protagonista del primo incontro il procuratore militare Marco De Paolis, che diede avvio alla stagione processuale delle stragi dell'Armadio della Vergogna.

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Grande successo per la prima serata di Lontani Così Vicini Lucca Fest – Festival sulla contemporaneità che ha registrato il tutto esaurito.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Lucca, dalla Casa della Memoria e della Pace e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca, con la collaborazione della Biblioteca Civica Agorà e della Liberation Route Italia, ha preso il via con la bella conversazione “La difficile giustizia” con Marco De Paolis, procuratore militare, e Gianluca Fulvetti, storico e docente universitario.

Tema della serata, uno dei tanti segreti della storia d’Italia,  quello di  Palazzo Cesi-Gaddi (sede del Tribunale Militare di Roma), dove nel 1994 venne trovato, in modo fortuito in uno sgabuzzino, l’armadio che conteneva fascicoli riguardanti le stragi nazifasciste compiute in Italia nel 1944: l’Armadio della Vergogna. Montesole-Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella Val di Chiana, le Fosse Ardeatine, Cefalonia e ancora tante altre stragi più o meno note, che tanti sembravano aver dimenticato, tornarono alla luce con violenza: nomi, luoghi, motivazioni. A spulciare i dossier, ricostruire le vicende, dare giustizia a chi aveva perso tutto in quelle stragi c’era il procuratore Marco De Paolis, che dette inizio a una nuova stagione processuale, grazie alla quale fu possibile istruire, dal 2002 al 2008, oltre 450 procedimenti per crimini di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Accanto a lui, sul palco, lo storico e docente Gianluca Fulvetti, che ha ricostruito negli anni molte di queste stragi e in particolare quella di Sant’Anna di Stazzema, per la quale, il prossimo 12 agosto, ricorre il 76° anniversario.

Lontani Così Vicini Lucca Fest prosegue fino al 6 settembre nello spazio, inedito anche questo, del prato della Cavallerizza, in piazzale Verdi. Un giardino urbano, nel cuore della città, nato per accogliere iniziativa e persone.

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