Non si placano le polemiche sulla vicenda della pista di pattinaggio

LUCCA - Lettera aperta da parte del Direttivo del Lucca Roller Club Lucca all'Assessore Stefano Ragghianti sulla vicenda della pista di pattinaggio di via del Brennero.

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100 famiglie che, in silenzio hanno dato priorità alla cura di uno sport di aggregazione – di crescita personale prima ancora che sportiva – oggi si trovano a dover chiedere ospitalità ai comuni vicini per far allenare i ragazzi del Lucca Roller Club, che con il loro sport, aiutati da allenatori responsabili hanno portato il nome di Lucca in giro per l’Italia, per l’Europa, per il Mondo. Si apre così la lettera aperta indirizzata all’assessore alo sport del comune di Lucca Stefano Ragghianti che di fatto scrive un altro capitolo sulla vicenda della pista di pattinaggio di via del Brennero che da alcuni giorni sta facendo discutere l’opinione pubblica lucchese. Tra i passaggi salienti della missiva l’ chiusura improvvisa della pista definita una topaia ma sulla quale dal 1985 ad oggi non è mai stato effettuato nessun tipo di intervento. Esiste però la necessità prosegue la lettera di dare un ambiente idoneo ai ragazzi che frequentano la struttura. Viene inoltre segnalato il fastidio per une serie di promesse non mantenute e la necessita di poter disporre di una struttura chiusa per allenare i ragazzi tutti giorni dalle 15 fino alle 22. Un diritto per questi giovani atleti che tanto si impegnano in questo sport che poi è una grande passione. Infine annotazione molto tecnica sul fatto di di mettere a repentaglio le superfici disponibili in parquet: solo una diceria che alla ruota del pattino siano imputate le brutte righe sul parquet. Le ruote dei pattini sono composte in materiale di poliuretano morbido proprio come lo è il parquet e proprio come devono essere le scarpe da pallavolo, pallacanestro o di altri sport.

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