“La memoria del bello” in mostra alla Zecca di Lucca

LUCCA - Impronte, matrici di gemme incise, placchette e medaglie. Un repertorio eccezionale in una doppia mostra dal titolo “La memoria del bello” che dal 10 ottobre 2020 al 31 maggio 2021 si svolgerà nel Museo della Zecca di Lucca e nel ‘Museino’ retrostante la Chiesa di San Francesco

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La Fondazione Antica Zecca di Lucca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca hanno dato vita qui a un’esposizione molto particolare, con una storia altrettanto singolare. Il repertorio infatti è tornato alla luce solo pochi anni fa grazie ad un ritrovamento fortuito, da parte dell’architetto Raimondo del Soldato, all’interno di un metato nei boschi sopra Calavorno, nel Comune di Coreglia.

Un’incredibile raccolta che l’allora Magister monetae Giuliano Marchetti volle acquistare per la Zecca, dove Roberto Orlandi si occupò di ordinare i pezzi e metterli in sicurezza: oltre settemilacinquecento elementi tra impronte in gesso, in pasta vitrea e in zolfo e altro ancora dai soggetti più disparati, comunque riferibili ad una manifattura ottocentesca di alto livello. Dalle immagini votive, di carattere religioso, a una serie di temi legati alla numismatica antica e alla mitologia classica e tanti personaggi celebri – abbondano i profili di Napoleone – molto apprezzati dal mercato francese dell’epoca.

 

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