Finiti i lavori alla frana di Ruota

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E’ uno dei paesi piu’ suggestivi del territorio capannorese. Arroccato in alto sui monti pisani, negli ultimi mesi raggiungerlo è risultato complicato a causa di una frana importante lunga la strada di accesso. Oggi finalmente la festa per la fine dei lavori. E’ stata infatti completata da parte del Comune di Capannori la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’imponente smottamento grazie anche ad un finanziamento regionale di 1 milione e 350 mila euro ottenuto nell’ambito degli interventi per la difesa del suolo. L’amministrazione per festeggiare la realizzazione di questo importante intervento ha promosso un’iniziativa che ha coinvolto un raduno d’auto d’epoca del Club Balestrero Lucca. L’evento si è poi concluso al Circolo Acli del paese con una festa che ha visto la partecipazione di tutta la comunita’.

di Redazione

Davide Quironi allenera’ a Castelnuovo

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Per una societa’ dilettantistica con aspirazioni importanti guardare al futuro è fondamentale. Il Castelnuovo Garfagnana ha fatto quindi un vero e proprio colpo di mercato portando al Nardini Davide Quironi. La societa’ ha dimostrato con i fatti di credere nell’investimento sui giovani.

di Redazione

Si scaldano i motori per l’edizione 2019 della Coppa Ville Lucchesi

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Dopo il grande successo della scorsa edizione, ritorna anche nel 2019 l’appuntamento con la Coppa Ville Lucchesi, il primo evento motoristico organizzato direttamente dall’Automobile club di Lucca, in concerto con Aci Sport e dedicato alle vetture che hanno fatto la storia del rallismo internazionale. Molte le novità che caratterizzeranno questa seconda edizione. Innanzitutto il riconoscimento ottenuto: visti l’apprezzamento riscosso e la spettacolarità del tracciato, la competizione è ora titolata Trofeo Rally di Zona ed è entrata di diritto nel Campionato Italiano per quanto riguarda la regolarità a media. Poi, la data: l’edizione 2019 accenderà i riflettori nei giorni 12 e 13 luglio, una scelta in grado di garantire una partecipazione ancora maggiore di piloti e appassionati. Infine il tracciato: tra i territori attraversati dalla gara, quest’anno ci sarà anche Altopascio. Tre prove cronometrate, disegnate per tenere fede a un passato dai lineamenti gloriosi, il Rally dello Zoccolo, e un tracciato che attraversa alcune delle zone più belle del territorio, le colline, le ville e i borghi della Lucchesia, da Aquilea fino a Villa Basilica. Ecco la Coppa Ville Lucchesi con il suo triplo format di gara: Rally storico – Trofeo rally di zona, Campionato italiano regolarità a media e All stars.

“Siamo molto entusiasti per questa seconda edizione – ha detto il presidente di Aci Lucca, Luca Gelli -. La gara ha riscosso un grande successo, sia tra gli appassionati che tra gli addetti ai lavori, tant’è che è stata inserita nel calendario del Campionato italiano di regolarità media e nel Trofeo rally di zona. Quest’anno puntiamo a fare ancora meglio, per questo abbiamo deciso di spostare la gara nel mese di luglio, al fine permettere la maggiore partecipazione possibile. La macchina organizzativa è già ripartita, stiamo promuovendo la manifestazione anche all’interno di altri rally italiani ed europei: puntiamo a una massiccia partecipazione. Non vediamo l’ora di iniziare.

La Coppa Ville Lucchesi punta i riflettori sugli esemplari divenuti vero e proprio patrimonio motoristico internazionale: macchine leggendarie che hanno fatto la storia dell’automobilismo tra cui Porche Carrera 911, Lancia Delta, Lancia Stratos e Ford Escort. A questo si aggiunge la spettacolarità del territorio lucchese, soprattutto quello delle colline, dei borghi medievali e delle ville che circondano il capoluogo e la Piana di Lucca, a conferma di un connubio di elevata spettacolarità pronto a dare ulteriore risalto alle capacità organizzative dell’istituzione automobilistica lucchese. Ecco dunque spiegata la scelta di inserire nella programmazione un riordinamento nella Villa Reale di Marlia e un controllo a timbro nella suggestiva Villa Torrigiani, a Camigliano. O ancora il passaggio da Altopascio, dove ancora è possibile ammirare le mura medievali e l’antico ospitale, punto di arrivo e di accoglienza per i pellegrini della via Francigena, diretti a Roma.

di Redazione

Valdicastello ricorda Carducci

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‘Quel che mi piace è Pietrasanta’, scrisse un giorno Giosuè Carducci in una lettera in cui esprimeva tutto il suo affetto per la cittadina anima storica della Versilia. Era un legame forte quello con la sua terra natale e rivelatore della sua stessa poetica. Un sentimento ricambiato da una comunità che in questo gigante della letteratura riconosce le proprie origini e che oggi si è riunita per celebrare il 112esimo anniversario della morte del grande poeta. E’ stata una vera e propria festa quella che si è tenuta nella casa natale a Valdicastello partecipata da tanti studenti che hanno omaggiato il poeta vate con canti, balli e poesie. Una cerimonia non convenzionale preceduta dalla deposizione della corona di alloro e proseguita con la performance degli studenti delle classi 1 e 2 C della scuola media Barsanti ispirate all’Inno di Mameli e al celebre componimento “Pianto antico”. Un bel pubblico e tanta commozione nei momenti più coinvolgenti. “Casa Carducci è una colonna portante della nostra offerta culturale. – ha ricordato il sindaco durante il suo intervento – Ed è per questo che dobbiamo sfruttare tutte le sue potenzialità. Il Museo è stato riaperto poche settimane fa dopo nuovi e necessari interventi, ma il lavoro non è certo finito qui. Stiamo promuovendo tutti i nostri cinque musei con vigore e con nuove strategie di comunicazione. Sarà un anno  impegnativo dal punto di vista delle iniziative: a fianco del Premio Nazionale e del Premio per le scuole con le premiazioni finali in Piazza Duomo abbiamo in programma tanti eventi per tenere viva la fiamma della cultura e della poesia, della cultura e del turismo”.

di Redazione

Ecco ‘Viareggio in maschera’, la rivista ufficiale del Carnevale

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Tre ballerine avvolte d’oro, di coriandoli e stelle filanti. Complicità femminile e gioia di vivere. Ecco la rivista ufficiale del Carnevele con la sua copertina dedicata alle donne che da oggi farà il giro del mondo per raccontare il corso mascherato. Una rielaborazione, 90 anni dopo, della prima rivista che risale al 1921. E’ da quella data che ogni anno ‘ Viareggio in maschera’, il manifesto del Carnevale, racconta la creatività e l’ingegno della festa simbolo di Viareggio. Quest’anno il giornale si arricchisce del lavoro del gruppo fotografico versiliese che ha realizzato immagini dei particolari di tutte le costruzioni. Modellatura e gigantismo nelle pagine della rivista con la fotocronaca del corso affidata agli scatti di Paolo Mazzzei e allo  staff di FotoMania. Mentre è a firma di Christian Sinibaldi,fotografo del The Guardian, la speciale sezione che svela il lungo lavoro negli hangar e le suggestioni del grande spettacolo sui viali a Mare. Un ritorno alle origini ispirerà anche il look di Ondina e Burlamacco nel secondo corso di domenica 17 febbraio. I nuovi costumi sono realizzati dalla costumista Sara Indelicato che ha studiato nel dettaglio i disegni originali del maestro Umberto Bonetti, papà delle due maschere ufficiale del Carnevale e, con un lavoro di ricerca, ha realizzato i due abiti ricostruendo le mode dell’epoca.

di Redazione

In via Guerrazzi va in scena la cena di Carnevale

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Se avete deciso di passare dalla via Guerrazzi a Viareeggio venerdi sera, la genuina e sana festa di Carnevale celebrata in mezzo alla strada, avrebbe contagiato anche il più restio all’allegria. Strada addobbata con i colori di Burlamacco e illuminata da potenti fari e un mega tavolo lungo oltre un centinaio di metri dove tutte le famiglie della via Darsenotta hanno preso posto per una cena iniziata al calar del sole e finita nella gioa a tarda notte. Si tratta di un appuntamento diventato tradizione che da anni coinvolge tutti gli abitanti della via Guerrazzi per che festeggiare nel modo più sano Re Carnevale che domenica alle 15 sarà ancora una volta il protagonista dei viali a mare viareggini.

di Redazione

Casapound si presenta con propri candidati a Massarosa, Capannori e Barga

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Dopo l’exploit ottenuto nel comune capoluogo, il movimento Casapound si prepara a partecipare alle prossime elezioni amministrative in provincia di Lucca con proprie liste e candidati. Il riferimento è soprattutto ai comuni di Massaorosa, Capannori e Barga, realta’ ritenute importanti per cercare di cancellare gli scarsi risultati ottenuti all’ultima tornata in Abruzzo.

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Quota 100, assalto ai patronati

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“Riceviamo circa 200 persone a settimana solo allo sportello Inas di Lucca, per le richieste di informazioni sulla pensione – dice Massimo Bani, segretario generale Cisl Toscana Nord -. Una misura che offre nuove opportunità di uscita dal mondo del lavoro, ma che senza dubbio avrebbe dato i suoi massimi frutti se il Governo avesse interpellato e ascoltato i sindacati in modo da metterla a sistema con le ‘porte’ di uscita che erano state frutto di nostre contrattazioni precedenti, che sono ancora in essere e che talvolta possono risultare tempisticamente anche più convenienti del Quota 100”. Il riferimento è all’Opzione Donna, che può anticipare l’uscita fino a 9 anni rispetto alla pensione di anzianità, isopensione, lavori usuranti, Ape volontario, Ape sociale e lavoratori precoci.
“La quota cento è un’opportunità che le persone stanno cogliendo e che noi come patronato assistiamo in tutto e per tutto -ha spiegato Petteni – un servizio di accoglienza, ascolto, accompagnamento e informazione svolto a tutto tondo. D’altra parte il tema previdenziale è delicatissimo, un’importante scelta della vita – sottolinea Petteni – che deve essere tradotta nella pratica. Le norme aprono ventagli di possibilità, noi ci impegnamo ogni giorno per cogliere le migliori a seconda della specifica, personale situazione lavorativa. La scadenza più ravvicinata è quella del 28 febbraio per il mondo della scuola, poi seguirà il primo aprile per il privato, e il primo agosto per il comparto del pubblico. Fummo noi di Cisl che in qualche modo varammo il termine quota cento, anni fa, nella ricerca di un equilibrio tra età anagrafica e anni di lavoro”. Le storie sono le più variegate. “C’è la signora di 55 anni che guarda al lontano futuro, e noi le dobbiamo spiegare che quota 100 è in fase sperimentale per 3 anni e poi chissà – racconta Petteni -, c’è chi lascia, soprattutto nel mondo della scuola, con qualche rimpianto preferendo il certo di oggi all’incerto di domani, c’è chi invece la vive all’insegna dei progetti di rinfreschi con amici e colleghi, e passa felice il testimone ai giovani”. La curiosità: anche in Inas (nazionale) c’è chi prepara le carte per salutare, sono circa una decina di impiegati. Tutto ciò si tradurrà in posti di lavoro? “Nel pubblico questo è una precisa responsabilità di chi ha fatto la legge – risponde Petteni – , nel privato direi in linea di massima di sì. Ciò che mi auguro – conclude – è che a fianco a sè ‘quota cento’ possa avere presto un fratello alleato, ovvero la pensione complementare. E’ necessario un intervento di ordine fiscale marcato sulla previdenza integrativa, perchè noi dobbiamo pensare oggi alle persone a cui manca ancora molto a arrivare a 62 anni, e che attraverso azioni contrattuali costruiscono un secondo pilastro e si tutelano per il loro reddito futuro, bisogna fare in modo di sostenerli fiscalmente. La pensione integrativa è sì un investimento singolo, ma che ha ricadute positive sull’intera comunità perchè permette di avere più persone in regime di autosufficienza economica”.

di Redazione

Premio Giannini, oltre 200 studenti alle prese con la prova scritta

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Oltre duecento studenti delle scuole medie e superiori della Versilia hanno partecipato stamani alla prova scritta del diciottesimo Premio “Sirio Giannini”. Sulle orme e nel ricordo dello scrittore seravezzino scomparso nel 1960 i ragazzi hanno avuto quattro ore di tempo per elaborare un racconto personale scegliendo una delle tracce assegnate loro dalla commissione del concorso. Ricco come sempre il ventaglio degli spunti offerti ai ragazzi: dalle citazioni letterarie ai titoli di fantasia, non trascurando stimolanti riferimenti al mondo dei social. La prova si è tenuta presso la scuola media “Pea” di Querceta.

Nell’arco dei prossimi mesi i racconti saranno letti e valutati da una commissione composta per metà da docenti e per metà da giovani vincitori delle passate edizioni del Premio. Saranno in tutto ventuno – nove vincitori più dodici segnalati – i racconti che verranno accolti nel volume ufficiale di questa edizione. La pubblicazione sarà presentata a dicembre alle Scuderie Granducali in occasione della cerimonia di premiazione. I premi in denaro, per complessivi 1.500 euro, andranno ai primi tre classificati di ogni categoria (scuole medie, biennio e triennio superiore).

Il Premio si tiene con cadenza biennale dal 1985. È organizzato dal Circolo Culturale “Sirio Giannini” d’intesa con il Comune di Seravezza e con il sostegno della famiglia dello scrittore.

 

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Ristorazione abusiva: chiuso noto locale della Versilia

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Era pubblicizzato come circolo privato, ma in realtà svolgeva una vera e propria attività di ristorante, e di livello molto elevato. Infatti la qualità della cucina, unita alla posizione panoramica e al lusso delle strutture e degli arredi, avevano procurato al locale sul Monte di Ripa una numerosa clientela, che non badava a spese pur di prenotarsi un posto in quello che da tempo era considerato tra i locali più “in” della Versilia. Il livello di notorietà raggiunto dal locale aveva suscitato però malumori da parte di ristoratori, che non avevano mancato di segnalare l’attività agli organi di controllo. L’anno precedente il locale era stato sequestrato per alcuni mesi dalla Procura su richiesta della polizia municipale di Seravezza a causa di irregolarità edilizie, per le quali il titolare è stato recentemente condannato dal tribunale di Lucca, mentre le opere abusive erano già state rimosse. Ciò nonostante, il locale continuava con l’attività di ristorazione fittizia, limitandosi a far compilare agli avventori le tessere di iscrizione al circolo; in realtà la clientela, più che alle dichiarate finalità culturali del circolo, era interessata alla  cucina raffinata, E’  stato infatti accertato che i gestori non si limitavano a cene normali, ma organizzavano anche vere e proprie feste di matrimonio nelle quali, pur di poter fruire del contesto di alto livello, non si badava a spese. Insomma, poco a che vedere con un normale circolo privato. Le indagini, durate alcuni mesi ed estese anche alla visione di social e siti internet, hanno poi portato alcune settimane fa ad un intervento congiunto nei locali del “circolo” durante una cena, nella quale è stata accertata definitivamente in modo inequivocabile l’attività di ristorazione abusiva. Nei confronti del titolare è scattata quindi una sanzione di € 5.000 e la chiusura del circolo. L’azione degli organi di polizia rientra in una più vasta attività di accertamenti, a tutela di quanti svolgono invece il proprio lavoro nel rispetto delle regole.

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