Dopo l’autopsia sul cacciatore ucciso, potrebbe essere richiesta una perizia balistica

Dopo l’autopsia sul cacciatore ucciso, potrebbe essere richiesta una perizia balistica

Redazione

di Redazione

L'esame medico legale ha confermato la causa della morte supposta dagli inquirenti, ma la natura delle ferite riportate non chiarisce completamente le dinamiche dell'incidente. Possibile l'integrazione delle analisi con una perizia balistica per capire se il colpo ha rimbalzato su una pietra.

Neppure l’autopsia ha potuto sciogliere gli ultimi dubbi sulla morte di Romano Dal Porto, il cacciatore rimasto ucciso domenica scorsa durante una battuta di caccia nei boschi nei dintorni di Ruota a Capannori. L’esame del medico legale Stefano Pierotti ha confermato che ad ucciderlo sarebbe stato il colpo sparato da uno dei suoi compagni di battuta che lo ha raggiunto al collo. Ma attorno alla ferita principale sono state individuate anche ferite minori, compatibili con il fatto che la pallottola potrebbe essere arrivata di rimbalzo. L’esito dell’esame medico legale non chiarisce quindi completamente come siano andati i fatti: sarebbe quindi emersa la necessità di integrare gli accertamenti con una perizia balistica, per analizzare la traiettoria del colpo e il tipo di munizione usata. A causare la morte di Dal Porto potrebbe quindi essere stato un colpo indiretto. Intanto il 56enne di Capannori, che ha colpito in maniera assolutamente involontaria il compagno di caccia, è stato iscritto nel registro degli indagati: al momento l’ipotesi di reato è di omicidio colposo.