La mostra dei ragazzi del liceo artistico Stagi

La mostra dei ragazzi del liceo artistico Stagi

Federico Conti

di Federico Conti

PIETRASANTA - Disconnettersi. Per guardarsi dentro, per tornare alla “realtà reale” ma anche per “chiudere” con la formazione a distanza sperimentata durante il periodo pandemico: è “Sconnessi”, la consueta mostra di fine anno realizzata dagli studenti del liceo artistico “Stagio Stagi” di Pietrasanta inaugurata sabato scorso  nella sala delle Grasce.

Diversi gli spunti di riflessione offerti dagli studenti, dalle prime alle quinte. C’è chi ha realizzato studi anatomici del teschio in chiaroscuro e chi si è cimentato con disegni dal vero durante il laboratorio di discipline plastiche e progettazione. Tre classi hanno indagato le tematiche legate all’iperconnessione delle nuove generazioni e le ripercussioni sul senso d’identità personale attraverso tecniche che vanno dalla pittura a olio al decollage. In mostra anche sculture in ceramica Raku e gioielli ispirati alle planimetrie urbane realizzati con tecniche tradizionali e digitali dalle classi a indirizzo architettura e design. Ma ci sono anche dei piccoli gioielli nati dallo studio delle opere di Igor Mitoraj e dei borghi del territorio.

“Svincolarsi dalla connessione e dallo schermo di un cellulare – ha sottolineato Francesca Bresciani, assessore alla pubblica istruzione – apre a momenti di creatività e introspezione che fanno riflettere, portano a ricaricarsi e ad affrontare nuove sfide.” Presente all’inaugurazione anche il vice presidente della Provincia Nicola Conti e l’onorevole Carlo Carli.

La mostra, promossa dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con la “Fondazione Versiliana” è a ingresso libero e resterà aperta dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 20, fino al 19 giugno.