Si intascavano i contributi Covid senza averne diritto: 18 denunce

Si intascavano i contributi Covid senza averne diritto: 18 denunce

Redazione

di Redazione

LUCCA - Diciotto persone sono state denunciate alla Corte dei Conti dalla Guardia di Finanza per un danno erariale di oltre 240mila euro. L'accusa è di aver indebitamente percepito contributi a fondo perduto e finanziamenti garantiti dallo Stato stanziati dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid.

Decine e decine le attività controllate dalla fiamme gialle lucchesi tra bar, pizzerie, ristoranti, attività investigative in tutta la provincia. Tra i casi più clamorosi quello di un’agenzia immobiliare di Lucca che, dopo aver percepito un finanziamento di 24mila euro, lo girava a favore del socio accomandatario il quale utilizzava l’importo per eseguire lavori di ristrutturazione di casa,  eludendo il vincolo di destinazione dei fondi all’attività dell’impresa. C’è poi il caso di un ristorante viareggino scoperto dal Gruppo dei finanzieri di Viareggio: il titolare della società aveva indicato ricavi non veritieri per circa 142mila euro ottenendo  un finanziamento di 25mila euro. I militari hanno inoltre appurato che, nonostante la partita IVA risultasse formalmente attiva, di fatto l’attività di pizzeria era cessata in epoca antecedente all’emergenza sanitaria, in virtù di un contratto di cessione di ramo d’azienda.