LUCCA - I cittadini di Antraccoli si sono riuniti in assemblea e stanno pensando a un esposto alla Procura. Intanto i consiglieri di opposizione Marco Barsella e Daniele Bianucci hanno inviato una lettera al primo cittadino Mario Pardini e chiesto l'accesso agli atti, anche perché l'Arpat per ora non è intervenuta, e per avviare i campionamenti chiede ai cittadini una serie di informazioni che rischiano di rinviare i controlli alle calende greche
Un improvviso black out nei locali parrocchiali non ha scoraggiato i cittadini di Antraccoli, che si sono riuniti per affrontare i prossimi passi da intraprendere per risolvere il problema dell’acqua che puzza di metano. Erano quasi quaranta e stanno valutando la via dell’esposto alla Procura della Repubblica per cercare di sbloccare la situazione.
Secondo la risposta inviata a uno degli interessati dall’UO “Tutela ambientale”, l’Arpat ha sì dato riscontro alle richieste del Comune di Lucca di provvedere alla determinazione dei parametri previsti dalla normativa ambientale per le acque sotterranee, ma, per procedere ai campionamenti, esige da parte dei cittadini una tale lista di informazioni e documenti che rischia di mandare i controlli alle calende greche: elenco completo dei pozzi di emungimento coinvolti, con le precise coordinate geografiche; certificazione della presenza di eventuali depositi intermedi; informazioni relative alla profondità dei pozzi, dettagli sui loro dati costruttivi, e numeri di riferimento delle pratiche di denuncia dei pozzi alla provincia e/o alla Regione Toscana.
Alla riunione erano presenti anche due consiglieri di minoranza, che hanno promesso di richiedere l’accesso agli atti, in particolare riguardo a un incidente che si sarebbe verificato in zona il 13 agosto scorso. Il primo ad attivarsi era stato, già il 2 dicembre, Marco Barsella di Lucca Civica Volt Lucca Popolare, a cui si è aggiunto Daniele Bianucci di Alleanza Verdi Sinistra Comune di Lucca.
Congiuntamente, nella mattina di giovedì 18 dicembre hanno mandato una lettera protocollata al sindaco di Lucca Mario Pardini. I due esponenti dell’opposizione chiedono che il primo cittadino “si attivi per assicurare che le indagini ambientali necessarie siano realizzate urgentemente, e che i risultati siano immediatamente condivisi con la popolazione”, visto che – si legge – “le persone temono che nella zona si sia verificato uno sversamento di materiale nocivo”.
