Odore di metano nell’acqua di Antraccoli: si segue la pista degli odorizzanti

Odore di metano nell’acqua di Antraccoli: si segue la pista degli odorizzanti

Redazione

di Redazione

LUCCA - Le analisi commissionate dai residenti sulle acque dei pozzi hanno escluso cause batteriologiche o legate a contaminazioni di fitofarmaci usati in agricoltura. La principale ipotesi è quella delle sostanze chimiche odorizzanti, anche se si resta in attesa delle conferme. E intanto mercoledì 17 la popolazione si riunisce alle 21 per discutere del problema, anche perché le famiglie colpite potrebbero essere ben più delle 16 che finora si sono fatte avanti

L’acqua di Antraccoli continua a puzzare di metano. Le famiglie che lamentano il problema sono salite a 16, e mercoledì 17 dicembre alle 21 la popolazione si è data appuntamento presso i locali parrocchiali, perché si teme che siano molti di più i cittadini coinvolti dal disagio. Sarà presente anche l’avvocata Elena Maffei, che rappresenta la famiglia Buoni – Pellegrini. In casa Buoni – Pellegrini, il primo ad accorgersi che qualcosa non andava era stato Tobia, il cane, che si rifiutava di bere, tanto da finire dal veterinario. Il problema però non era lui…

Problemi gravi anche in casa Petretti, una delle prime colpite dal fenomeno dell’acqua che puzza di metano, probabilmente perché il pozzo è meno profondo di altri: 10 metri. Il proprietario ha cercato di restringere il cerchio delle possibili cause. Le analisi hanno rivelato che non c’erano contaminazioni batteriche né da fitofarmaci usati in agricoltura. Resta la pista degli odorizzanti usati per dare al metano il caratteristico odore che serve per farlo individuare in caso di fughe. Ma si attendono ancora conferme.