ATLETICA - L'anno che sta per scivolare via ha confermato il GP Parco Alpi Apuane come una delle più belle realtà del podismo toscano e anche italiano. Il presidentissimo Graziano Poli è stato abile nel costruire un gruppo solido e tecnicamente forte. Ma soprattutto ha saputo consolidare in oltre 20 anni il concetto di famiglia e di appartenenza. A febbraio la ribalta europea con la Coppa Campioni di cross in Portogallo.
Nello sport locale (definiamolo pure nostrano) ci sono piccole realtà che diventano grandi in virtù dell’impegno e della passione di chi le gestisce. E’ il caso emblematico del GP Parco Alpi Apuane che ormai da oltre 20 anni primeggia in Italia e che da quasi un lustro si è affacciato con assoluta dignità anche al proscenio internazionale, soprattutto nella corsa campestre una delle specialità della casa. Deus ex-machina e autentica anima della società biancoverde è il presidente Graziano Poli. Passione e competenza per il #1 apuano che nel tempo ha saputo costruire una società solida che si combina perfettamente con il concetto di famiglia. E questo ha un valore aggiuntivo ove si consideri che molti atleti, soprattutto quelli di punta del team, vengono da fuori. Se poi dobbiamo tracciare un bilancio del 2025. Già Albufeira, domenica 8 febbraio, il primo affascinante e ghiotto appuntamento del nuovo anno. In Portogallo si svolgerà la finale della Coppa dei Campioni di cross. Louis Intunzizi è l’atleta africano confermato in biancoverde e con lui uno squadrone che per il quarto anno di fila vuol difendere i colori dell’Italia (assieme al solito Casone Noceto) e puntare ad un piazzamento di prestigio dopo il nono posto dell’ultima edizione. L’anno che verrà ? Beh, la filosofia del Parco non cambia e non cambierà.
