E’ un sessantenne l’autore delle scritte contro la Premier

E’ un sessantenne l’autore delle scritte contro la Premier

Luigi Casentini

di Luigi Casentini

Pietrasanta - Le indagini dei carabinieri hanno identificato l'autore delle scritte minacciose e offensive nei confronti della Premier Giorgia Meloni tracciate sui muri di alcuni edifici a Marina di Pietrasanta.

 

E’ un sessantenne originario di Rimini ma residente a Marina di Pietrasanta l’autore delle scritte minacciose ed offensive nei confronti della Premier Giorgia Meloni che erano apparse nei mesi scorsi su numerosi muri delle zone limitrofe al lungomare.

A risalire all’identità dell’uomo sono stati i carabinieri della Compagnia di Viareggio con il supporto del nucleo investigativo.

Le indagini si sono avvalse di numerosi filmati di telecamere di videosorveglianza sia pubblica che privata, oltre ad un capillare controllo del territorio delle aree interessate dalle scritte, una zona ben circoscritta intorno all’Hotel Joseph dove venne scoperta la prima, a dicembre.

Una volta che il cerchio si è stretto intorno al sessantenne, i miliari hanno effettuato una perquisizione domiciliare nella sua abitazione durante la quale sono stati rinvenuti elementi ritenuti compatibili con gli episodi contestati: gli indumenti indossati in occasione dei raid vandalici, una bomboletta spray e altro materiale riconducibile agli eventi.

L’uomo, su cui gravano altri precedenti di polizia, è stato denunciato per offesa all’onore dei capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere e imbrattamento e deturpamento di cose altrui.

Il rinvenimento delle scritte minacciose nei confronti della Premier era stato denunciato dal deputato Giovanni Donzelli e duramente stigmatizzato da tutte le forze politiche, ma durante le indagini gli investigatori avevano escluso una minaccia vera e propria ad opera di neo gruppi brigatistici , circoscrivendo l’evento nell’ambito dell’iniziativa di un singolo individuo, così come – alla fine – si è rivelato.

Adesso le indagini sono indirizzate a capire il motivo del gesto, dato che il soggetto, in un primo momento, ha negato ogni addebito e successivamente non ha fornito spiegazioni.