Pietrasanta - Il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha denunciato la presenza di nuove scritte minatorie contro la premier apparse a Pietrasanta, ma fonti investigative le riconducono tutte al periodo della scoperta della prima a inizio dicembre.
Un clamore, forse ingiustificato, quello con cui il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha denunciato in una nota il rinvenimento di presunte “nuove” scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni a Pietrasanta.
Sì perchè ciò che è stato riportato dal deputato sono scritte risalenti allo stesso periodo in cui venne rinvenuta quella sul muro dell’hotel Joseph a inizio dicembre, già repertate dalla polizia scientifica di Forte dei Marmi e dagli stessi investigatori ricondotte alla medesima mano, molto probabilmente un mitomane la cui pericolosità è stata giudicata insignificante, benchè il contenuto delle minacce verso la premier sia stato stigmatizzato da inquirenti e forze politiche.
Non una nuova minaccia quindi, ma lo stesso individuo, riconoscibile sia dal tratto e dalla grammatica incerta delle scritte, sia dal fatto che queste si trovino a breve distanza dall’hotel Joseph, in un strata pedonale di collegamento tra via Versilia e il lungomare.
Una nuova esposizione mediatica che rischia però di innescare un’effetto emulazione così come avvenuto a Busto Arsizio pochi giorni dopo la notizia della scritta minatoria di Pietrasanta dove una scritta con le medesime minacce e la firma BR fu tracciata sui muri esterni della sede della Lega.
