FIRENZE - Presenti anche 300 agricoltori dalla provincia di Lucca. Richieste su lavoro stagionale, tavoli strategici, fauna selvatica e assicurazioni agricoli

Erano presenti anche in 300 dalla provincia di Lucca tra i 4mila agricoltori di Coldiretti arrivati a Firenze per protestare sotto a Palazzo del Pegaso sulla situazione del sistema agricolo regionale. Una mobilitazione che ha portato nel capoluogo fiorentino agricoltori da ogni parte della Toscana, con al centro la consegna di un documento; un manifesto con dodici punti strategici, da attuale nei prossimi 100 giorni. Si va dallo stop alla burocrazia al tema delle assicurazioni agricoli; dalla richiesta di una strategia regionale sugli invasi al capitolo del lavoro stagionale e la carenza di manodopera; fino al ripristino dell’equilibrio della fauna selvatica e al NO al fotovoltaico a terra.
“La Toscana ha tutte le carte in regola per fare da apripista ad un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo. – ha detto la presidente regionale, Letizia Cesani – La Regione può mettere in campo strumenti ed interventi finanziari, normativi e legislativi che possono aiutare le imprese ad affrontare con più leggerezza, incisività ed entusiasmo le sfide e rinsaldare il legame tra terra e cibo rimanendo competitive. I prossimi cento giorni saranno decisivi per misurare l’impegno della politica regionale nel dare risposte alle istanze degli agricoltori toscani”.
LE 12 RICHIESTE DI COLDIRETTI ALLA POLITICA REGIONALE
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E STOP ALLA BUROCRAZIA
La burocrazia sta paralizzando investimenti e liquidità delle aziende. È un vero dazio occulto! Chiediamo una vasta azione di semplificazione, l’applicazione della sussidiarietà orizzontale con l’uso del SuperCAA e uffici regionali più rapidi e organizzati e la semplificazione delle procedure per la regolarizzazione e autorizzazione di manufatti a servizio dell’impresa agricola.
Un sistema amministrativo moderno deve aiutare, non ostacolare.
STOP AI CONTROLLI RIPETUTI: USARE DAVVERO IL REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI E LA DIFFIDA PRIMA DELLA SANZIONE
I controlli devono essere efficaci, non duplicati o triplicati. Serve utilizzare il Registro Unico dei Controlli RUCI – è operativo dal 2015 – e applicare la diffida prima delle sanzioni. Le aziende devono poter lavorare senza essere travolte da adempimenti e verifiche ripetute.
FILIERE: SERVONO TAVOLI STRATEGICI E UN FONDO REGIONALE PER CRISI
Il latte ovino e bovino minacciati da predatori, lingua blu e contratti commerciali sottocosto, l’orticoltura e floricoltura sempre più a rischio pratiche sleali della GDO, la cerealicoltura che ha visto il calo dei prezzi. Il vino è sotto pressione con la flavescenza dorata che avanza. Serve un Fondo regionale per le filiere in crisi, tavoli permanenti e una strategia che rilanci davvero le filiere toscane con nuovi progetti di filiera e valorizzazione dei prodotti locali con una promozione mirata. Chiediamo inoltre il pieno utilizzo di FIDI Toscana per le imprese agricole.
ASSICURAZIONI AGRICOLE: PIÙ RISORSE PER AFFRONTARE IL CLIMA
Alluvioni, siccità e gelate stanno colpendo la Toscana in maniera sempre più frequente. Basta con il ritardo della liquidazione dei premi. Abbiamo bisogno di più risorse regionali per le polizze agevolate e per passare dalla gestione dell’emergenza alla vera prevenzione.
BASTA DIFFUSIONE DI MALATTIE TRA I NOSTRI ANIMALI
È necessaria una svolta urgente nel contenimento delle epizoozie, in primis sulla PSA. Chiediamo risorse destinate alla gestione della blu tongue e la creazione di un tavolo permanente per la pianificazione zootecnica. È fondamentale la nomina del Responsabile Regionale del Servizio Veterinario.
ACQUA: UNA STRATEGIA REGIONALE SUGLI INVASI E SOSTEGNO ALLA SUBIRRIGAZIONE
La Toscana ha bisogno di invasi con pompaggio, reti efficienti, sostegni alla subirrigazione e all’irrigazione di precisione. Chiediamo una semplificazione delle procedure per il recupero degli invasi esistenti e per l’autorizzazione dei pozzi. È essenziale: rivedere i costi dell’acqua destinata all’uso zootecnico, affrontare con decisione la vertenza sui costi legati alla Diga di Montedoglio, gestire il tema dei danni causati dallo scolmatore dell’Arno in provincia di Pisa. Non possiamo permettere che la gestione dell’acqua si trasformi in una mera questione commerciale. L ’acqua non può essere un’emergenza continua: serve pianificazione che preveda nuovi invasi collettivi e l’ampiamento delle superfici irrigue.
FAUNA SELVATICA: RISTABILIRE L ’EQUILIBRIO
I danni da cinghiali e predatori non sono più sostenibili. Servono contenimento, indennizzi rapidi e una gestione faunistico-venatoria che tuteli le produzioni agricole. Chiediamo l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale una vera riforma degli Ambiti Territoriali di Caccia e risorse per il monitoraggio e la gestione del lupo.
SUOLO E AREE INTERNE: NO AL FOTOVOLTAICO A TERRA E SOSTEGNI PER LE AREE INTERNE
Gli agricoltori nelle aree interne svolgono funzioni strategiche di presidio, difesa idrogeologica, cura del paesaggio e mantenimento della biodiversità. Chiediamo politiche specifiche per garantire la redditività delle aziende che operano in condizioni più difficili. Difendiamo la terra agricola: sì a fotovoltaico sui tetti e agrivoltaico avanzato, no agli impianti che consumano suolo produttivo e deturpano il paesaggio come le pale eoliche. Fermiamo gli speculatori!
FITOPATIE: POTENZIARE IL SERVIZIO FITOSANITARIO
Flavescenza e nuove fitopatie devono essere affrontate con più ricerca, più personale e un
laboratorio regionale per analisi rapide senza andare più fuori Regione. Le aziende non possono aspettare!
PESCA: FLOTTA E VALORIZZAZIONE PESCATO LOCALE
Pesca: non un problema, ma una risorsa! È necessario un piano regionale per infrastrutture, flotta e valorizzazione del pescato locale. La pesca è una risorsa da sostenere, non da lasciare sola
LAVORO STAGIONALE: AFFRONTARE LA CARENZA DI MANODOPERA E DARE ALLOGGI
Serve affrontare la carenza di manodopera stagionale e una normativa regionale sugli alloggi temporanei per i lavoratori, per garantire dignità, sicurezza e legalità nelle aziende agricole. Chiediamo altresì la creazione dell’Albo Regionale delle Imprese senza Terra
DIFENDERE IL CIBO TOSCANO: STOP AGLI INGANNI SULL ’ORIGINE!
La Toscana è leader per qualità e Dop, Igp, Bio. Chiediamo che ci siano più prodotti toscani nelle mense e nei servizi pubblici, anche per combattere la piaga dei cibi ultra-formulati. Basta prodotti esteri spacciati per italiani. La Regione Toscana appoggi la campagna di Coldiretti per abolire la regola dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale per i prodotti agroalimentari. Vogliamo un’etichetta chiara e obbligatoria sull’origine!
