LUCCA - Nuovo confronto al tavolo tecnico sul caso dell’acqua inquinata dal tetraidrotiofene ad Antraccoli e Santa Margherita, alla presenza del sindaco di Lucca Mario Pardini e dell’assessora Cristina Consani. Acque Spa, che gestisce gli acquedotti di Capannori, ha espresso la preoccupazione - al momento solo teorica - che l'odorizzante possa raggiungere i pozzi di Paganico. Intanto, proseguono i controlli di ARPAT e si attendono i campionamenti dopo il sequestro probatorio da parte della Procura
Nuova riunione del tavolo tecnico sul problema dell’acqua che puzza di gas ad Antraccoli e Santa Margherita. Presente, per la prima volta, anche il sindaco di Lucca Mario Pardini, oltre all’assessora all’Ambiente Cristina Consani, e ai rappresentanti dei cittadini e degli enti competenti, tra cui Acque Spa, la società che gestisce le reti idriche del Comune di Capannori. I rappresentanti di Acque Spa hanno espresso la preoccupazione che l’inquinamento da tetraidrotiofene possa raggiungere i pozzi di approvvigionamento dell’acquedotto a Paganico. Un problema al momento solo teorico e che non deve allarmare la cittadinanza, ma che viene ovviamente monitorato con grande attenzione.
Anche perché, i tempi della eventuale bonifica sono lontani, visto che la zona dello sversamento, che si ipotizza possa essere all’origine del problema, resta sotto sequestro probatorio da parte della Procura.
L’assessora Consani ha tenuto a ribadire che, contrariamente a quanto apparso su alcuni giornali negli ultimi giorni, i controlli di ARPAT andranno avanti. I cittadini dunque devono evitare di spendere soldi con analisi dei laboratori privati, che non sono sufficientemente accurati. L’amministrazione ha cercato di smorzare i toni con i residenti dopo le polemiche sulle accuse di scarso utilizzo dell’autobotte inviata ad Antraccoli, e ha anche aperto alla possibile ricerca di una soluzione per rateizzare le spese di allaccio a GEAL, mentre non c’è stata alcuna apertura per quanto riguarda la copertura dei costi su pubblica strada per l’allaccio dei condomini riuniti nel Comitato Acquedotto via Romana, a cui Geal ha presentato un preventivo da 27 mila euro solo per i lavori su suolo pubblico.
