MOTORI - Gara magistrale dei finlandesi su Skoda Fabia RS, davanti alla Lancia Corse ufficiale di Gryazin-Aleksandrov, trasparenti per il CIRT. Podio pesante per il rientrante Bulacia, che su altra Skoda strappa i punti della power stage, in una gara di livello mondiale. Paolo Andreucci esce di strada sulla PS 2 e deve rimandare al Val d'Orcia l'appuntamento con il podio.

Il 5° Rally Città di Foligno ha regalato un avvio stellare al CIRT 2026, lanciando in orbita l’astro nascente Benjamin Korhola dopo una gara tosta e combattuta. Una corsa di livello mondiale ha infiammato il primo atto del CIRT 2026, da cui è uscito vincitore il “flying finn” navigato da Kristian Temonen, su Skoda Fabia RS, che nelle 9 PS ha ottenuto addirittura 6 scratch. Il finlandese era partito bene già al venerdì, ottenendo il miglior riferimento nella qualifica, ma poi al sabato è salito in cattedra aprendo la stagione senza soluzione di continuità rispetto al 2025, con una pesante vittoria di forza. Per tutta la gara il pilota nordico ha duellato con l’equipaggio ufficiale Lancia Corse Gryazin-Aleksandrov, che hanno portato al debutto internazionale su sterrato la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, strappando anche il miglior tempo in 3 prove speciali. Gryazin, volto già noto sugli sterrati italiani, era però trasparente per la classifica del campionato non essendo iscritto al CIRT. Al ritorno in Italia dopo 6 anni Marquito Bulacia ha strappato il podio (2° nel CIRT). Il boliviano (campione nel 2020) con Jose Murado è partito cauto, quasi intimorito sulla sua Skoda Fabia RS ma nel corso della gara ha aumentato il passo fino a vincere la prima power stage intascando 3 punti addizionali. All’arrivo di Foligno aveva comunque un margine importante di 47″. Saranno protagonisti di questo Terra da sballo anche Alberto Battistolli e Matteo Fontana finiti ai piedi del podio. Il vicentino, campione 2024, non è riuscito a tenere il ritmo indiavolato di Korhola, ma per tutta la gara ha lottato a viso aperto con Bulacia, arrendendosi solo sul finale. Il comasco, allievo di Andreucci, ha fatto il salto dalla Rally3 alla Rally2, candidandosi subito ad un ruolo da protagonista assoluto e senza patire troppo il cambio di categoria. A proposito di Ucci era uno dei più attesi ma il suo Foligno è di fatto finito già sulla PS 2 di Monte di Pale quando è uscito di strada. Ha poi proseguito affiancato alle note da Rudy Briani ma la sua corsa era ormai rovinata. Rivincita per lui, anche per Ciuffi costretto al ritiro, e per tutti gli altri tra poco più di un mese (11-12 aprile) al rally della Val d’Orcia.
