PUGILATO - C'era una volta a Lucca il grande pugilato. Lo spunto ce lo offre l'anniversario dei 40 anni dal mitico e anche scandaloso, vedremo poi perchè, mondiale dei superleggeri IBF tra l'americano Gary Hinton e il dominicano Reyes Cruz. Teatro della tenzone sulla distanza delle 15 riprese il Palatagliate di Lucca in una maratona del ring infarcita da pugni, sudore e resilienza.
Le immagini sono a colori ma sgualcite e appannate dal tempo. Era sabato 26 aprile 1986, un mondo fa, anche la notte di Chernobyl per la storia. 3500 persone sugli spalti del palazzetto dello sport per assistere alla contesa iridata. Allora inutile negarlo Lucca fu per anni culla di altri eventi pugilistici di assoluto livello. Ma tornando al match Hinton-Cruz va detto che fu una lunga battaglia con scambi di colpi ridondanti e violenti. Vediamo le fasi della 15esima ed ultima ripresa dove i due pugili battagliarono con le residue energie rimaste. A quel punto sui cartellini dei giornalisti presenti Cruz era in vantaggio di almeno tre punti (sei riprese vinte contro le quattro di Hinton) ma soprattutto all’ottavo round un ko in piedi dell’americano scosso da un gancio sinistro. Al suono della campanella entrambi i pugili convinti di aver vinto. Poi il verdetto che sancì il successo di Hinton tra le bordate di fischi del pubblico lucchese, sempre pacato ma in questo caso infervorato da una evidente ingiustizia. Probabilmente incisero sul verdetto, visto che a pensar male spesso ci si azzecca, i tre giudici tutti americani così come l’arbitro Neuman. Tanti ricordi belli anche nel contesto di un verdetto, appunto, assai discutibile. C’era una volta a Lucca il grande pugilato che all’epoca riempiva il Palatagliate e appassionava la gente. Lontani ricordi di un tempo che forse non tornerà.
