L’ex ospedale di Maggiano, visita dell’assessore Manetti: “Dopo anni di abbandono, urgente valorizzazione”

L’ex ospedale di Maggiano, visita dell’assessore Manetti: “Dopo anni di abbandono, urgente valorizzazione”

Redazione

di Redazione

LUCCA - Sopralluogo della titolare regionale della cultura all'ex manicomio. Presente anche Isabella Tobino, presidente della Fondazione Tobino

“Dopo anni di abbandono, è ancora più urgente avviare un percorso condiviso di valorizzazione”. Sono le parole che hanno accompagnato il sopralluogo nell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano dell’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, impegnata in un tour di città e borghi per incontrare istituzioni e operatori culturali e comunità locali.

Luogo di grande valore storico e simbolico, l’ex manicomio posto sulle colline attorno al centro storico di Lucca è in gran parte in stato di degrado e lo sarebbe del tutto se non fosse per la Fondazione Mario Tobino.

“Visitare oggi questo luogo- ha detto l’assessora Manetti-, significa coglierne appieno la dimensione, l’energia e la memoria che custodisce. L’ex ospedale psichiatrico di Maggiano è una struttura di straordinario valore, con un grande potenziale che merita attenzione e rispetto. Il recupero del complesso può rappresentare un’opportunità importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche per restituire al territorio uno spazio significativo, capace di generare nuove prospettive. Dopo anni di abbandono, è ancora più urgente avviare un percorso condiviso di valorizzazione. L’obiettivo è costruire sinergie tra istituzioni – Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e realtà locali – per immaginare insieme un futuro possibile. Esiste una volontà concreta, già espressa anche recentemente, di intervenire affinché questo luogo possa essere preservato e continuare a tramandare una memoria fondamentale”.

“Si tratta – ha concluso Manetti- di un percorso complesso, che richiede lavoro congiunto e una visione chiara. Partendo dalle straordinarie potenzialità di questo luogo sono convinta che si possa costruire un percorso importante. La volontà è quella di non lasciare questo luogo nell’abbandono, ma di restituirgli un ruolo e una funzione, nel rispetto della sua storia e con uno sguardo rivolto al futuro”.