LUCCA - Il Comune di Lucca ha emanato l’ordinanza per la prevenzione delle malattie trasmesse dalle zanzare, con misure obbligatorie per cittadini, orti, vivai, cantieri, depositi e nei cimiteri. Previsti interventi contro i ristagni d’acqua, trattamenti larvicidi e sanzioni da 25 a 500 euro per chi non rispetta le disposizioni
Non è un consiglio ma un obbligo, con sanzioni fino a 500 euro per chi non elimina i ristagni d’acqua e non segue le indicazioni contro le larve. Il Comune di Lucca lancia la lotta contro le zanzare per il 2026, anche in considerazione degli episodi delle ultime estati in Italia, con casi di malattie virali trasmesse proprio dalle zanzare, che hanno provocato locali situazioni di criticità sanitaria.
Per cittadini, amministratori condominiali, attività e proprietari di aree scoperte le regole sono: niente contenitori all’aperto che possano raccogliere acqua; gronde e scarichi da mantenere senza ristagni, sottovasi svuotati almeno ogni 5 giorni, piscine e giochi gonfiabili senza acqua stagnante, tombini e pozzetti trattati con larvicidi dopo ogni pioggia o chiusi con rete zanzariera. Cortili, terreni e aree incolte devono poi essere regolarmente sfalciati.
Per chi ha l’orto e per i proprietari di vivai, serre e aziende agricole l’ordinanza prevede l’obbligo di annaffiature senza ristagni, contenitori e teli sistemati in modo che non si creino pozze, serbatoi chiusi con coperchi o reti.
In cantieri, depositi e attività con materiali all’aperto (pneumatici, rottami, stoccaggi) sono da evitare in ogni modo le raccolte d’acqua.
Inoltre, sono obbligatori trattamenti larvicidi entro 5 giorni dalle precipitazioni, se non si possono evitare i ristagni.
Nei cimiteri: niente vasi, sottovasi o annaffiatoi pieni d’acqua. I contenitori con fiori secchi o finti vanno riempiti con sabbia o materiale inerte, mentre per l’acqua dei fiori recisi è necessario l’uso di antilarvali.
L’intervento cardine – dunque – è a carico dei cittadini: ridurre al minimo la popolazione della zanzara – sia tigre che comune – agendo sui focolai larvali. Mentre i trattamenti di disinfestazione da parte del Comune contro le zanzare adulte restano una misura straordinaria, da fare solo dopo indagine e autorizzazione dell’USL Toscana Nord Ovest, visto che l’immissione nell’ambiente di sostanze tossiche è considerata anch’essa una fonte di rischio per la salute pubblica.
ESTRATTO DELL’ORDINANZA 886 del 02/04/2026
Il sindaco ordina:
A) A tutti i cittadini ed ai soggetti pubblici e privati, agli amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari, affittuari e in generale a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza, di:
1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2. procedere, ove si tratti di contenitori o bidoni non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di scaricare l’acqua nei tombini;
3. impedire la formazione di ristagni d’acqua su teloni plastici o qualsiasi altra superficie concava;
4. evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni;
5. provvedere al controllo ed alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali;
6. evitare ogni raccolta d’acqua in caso di annaffiatura di piante a vaso e fioriere (i sottovasi devono essere controllati e svuotati e/o lasciati asciugare almeno ogni 5 giorni);
7. pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni;
8. svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio o procedere ad idoneo trattamento antilarvale;
9. trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
10. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
11. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte, improduttive e/o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo vegetativo.
B) A tutti i conduttori di orti, di:
1. eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica o con rete zanzariera gli eventuali serbatoi d’acqua.
C) Ai proprietari e responsabili, o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali/artigianali/commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero, di:
1. adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
2. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
D) Ai responsabili delle aree di cantiere, di:
1. evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
3. provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
4. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
E) A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi/esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, aziende agricole, di:
1. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi o con reti zanzariere gli eventuali serbatoi d’acqua;
4. eseguire adeguate verifiche ed attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.
F) All’interno dei cimiteri di:
1. non lasciare vasi e sottovasi pieni di acqua.
2. non lasciare nelle aree scoperte contenitori vuoti (annaffiatoi e simili) che potrebbero riempirsi di acqua piovana (questi vanno rimossi o conservati capovolti).
3. non ostruire le fontane dei cimiteri con fiori o altri residui.
4. riempire i vasi con materiale inerte (sabbia, terra, argilla espansa, ecc.) che costituisce un ottimo sostegno per i fiori stessi ed evitano la presenza di acqua stagnante, in caso di utilizzo di fiori secchi o di plastica
5. trattare l’acqua del vaso con prodotti larvicidi ad ogni ricambio, in caso di utilizzo di fiori recisi.
