Massa - Tutta la città ha preso parte ai funerali di Giacomo Bongiorni. Nell'omelia, il Vescovo Vaccari si è rivolto al figlio Gabriele dicendo che il padre era un uomo buono e ha avuto parole dure nei confronti dell'ambiente in cui sono cresciuti i suoi assassini.
Sono queste le parole con cui la zia di Giacomo Bongiorni, Antonia, ha voluto salutare il nipote, insieme alla musica di De Gregori e di Vasco al termine di una funzione a cui hanno preso parte migliaia di persone, assiepate all’interno del Duomo di Massa e lungo via Dante Alighieri.
Tutta la città ha voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia, e l’immagine dei genitori seduti di fronte alla bara al termine della messa è stata rappresentativa della tragedia che ha colpito loro ma con loro tutta la comunità massese.
Una comunità che però, come ha voluto ricordare Don Mario Vaccari durante l’omelia, sarà al loro fianco anche una volta che si saranno spenti i riflettori della cronaca. Un’omelia che ha preso spunto dalle parole gridate dalla cugina di Giacomo in occasione della fiaccolata. “Da qua si deve ripartire”.
Parole ripetute più volte dal Vescovo, ch esi è rivolto anche al figlio di Giacomo, Gabriele, testimone impotente della morte del padre.
Ma il Vescovo ha avuto parole dure nei confronti dell’ambiente che ha portato quei ragazzi a non fermarsi davanti alla rabbia e alla violenza.
Alla fine della funzione, quando gli amici avevano caricato il feretro nel carro, è arrivato anche il presidente della Regione Giani, accolto però con freddezza dalla folla e dal grido di qualcuno: “Fate qualcosa per la sicurezza di Massa, Subito!”
