Massa - Anche il minore accusato dell'omicidio volontario di Giacomo Bongiorni resterà in carcere. E' quanto disposto dalla dottoressa Tiziana Paolillo. Intanto alcuni testimoni confermerebbero la testata da parte di Bongiorni ai danni del minorenne.
Resta in carcere il minore accusato dell’omicidio volontario di Giacomo Bongiorni durante la rissa scoppiata la notte di sabato in piazza felice Palma sabato notte.
La giudice Tiziana Paolillo del tribunale dei minori di Genova ha infatti rigettato la richiesta degli avvocati difensori per il trasferimento agli arresti domiciliari, avanzando sia il pericolo di fuga che quello di reiterazione del reato.
Sul fronte delle indagini, la novità emersa in queste ore è che la testata con cui Bongiorni avrebbe colpito il minore, sarebbe stata confermata anche da persone ascoltate come testimoni ma non coinvolte direttamente nei fatti.
Persone che hanno assistito alla scena quindi e che confermerebbero come, questa testata, sarebbe stata la causa scatenante della violenza che ha portato poi alla morte di Bongiorni.
Adesso i legali si stanno riservando di fare ricorso al riesame, una volta in possesso della relazione tecnica.
Durante l’autopsia di Bongiorni è emerso che la morte è stata causata da un trauma cranico devastante ma non è chiaro quale dei colpi inferti all’uomo sia stato quello fatale, se la caduta a terra o il calcio che è stato sferrato una volta che era a terra, calcio di cui sarebbe stato responsabile Carutasu, come da lui stesso ammesso durante l’interrogatorio di garanzia.
Fondamentale quindi l’esame approfondito dei filmati delle telecamere che avrebbero immortalato la scena.
Intanto la città di Massa si sta preparando per le esequie di Bongiorni che si svolgeranno sabato alle 15 nel duomo massese celebrate dal vescovo, Don Mario Vaccari. Per sabato il sindaco Francesco Persiani ha proclamato il lutto cittadino.
