5.000km in windsurf contro l’inquinamento da plastica: Tinga fa tappa a Viareggio

5.000km in windsurf contro l’inquinamento da plastica: Tinga fa tappa a Viareggio

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

VIAREGGIO - Nel corso dell'ultimo tratto del suo viaggio a tappe, da Nizza a Roma, il Plastic Soup Surfer è arrivato sulla spiaggia di fronte a Piazza Mazzini per incontrare gli studenti viareggini, coinvolti in una mattinata di formazione sul tema dell'inquinamento, e consegnare all'amministrazione comunale l'invito dei sindaci olandesi ad adottare il sistema del vuoto a rendere, per combattere la dispersione della plastica nell'ambiente.

Quasi 5.000 km di viaggio da Oslo a Roma, percorsi in diverse tranche a bordo di una tavola da windsurf realizzata con rifiuti di plastica recuperati dal mare. È questa l’impresa che il Plastic Soup Surfer, l’olandese Merijn Tinga, sta per completare per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’inquinamento da plastica. E nella mattinata di venerdì 8 maggio Tinga ha fatto tappa a Viareggio per portare il suo insegnamento agli studenti delle scuole elementari Dorotee, del liceo scientifico Barsanti e Matteucci e dell’istituto Nautico Artiglio, che prima del suo arrivo hanno vissuto un momento formativo con varie associazioni del territorio.

Ad accoglierlo sulla spiaggia di fronte a piazza Mazzini erano presenti anche la Guardia Costiera con l’unità di salvataggio cinofila, che ha anche offerto una dimostrazione di salvataggio ai ragazzi, il Nimbus Surfing Club e un rappresentanza del Comune di Viareggio, a cui Tinga ha consegnato una lettera dei sindaci di Amsterdam, Rotterdam e Utrecht. Al suo interno un invito ad adottare il sistema del vuoto a rendere che, afferma Tinga, può ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti in plastica dell’80%.