Falda inquinata ad Antraccoli, il Consiglio comunale sarà secretato: opposizioni all’attacco

Consiglio comunale Lucca

Falda inquinata ad Antraccoli, il Consiglio comunale sarà secretato: opposizioni all’attacco

Redazione

di Redazione

LUCCA - Martedì 26 il Consiglio comunale di Lucca affronta l’emergenza dell'acqua che puzza di metano, ma a porte chiuse, senza registrazione e diretta online e con verbale non divulgabile. Le opposizioni denunciano l’assenza di confronto pubblico e rivendicano il ruolo attivo dei residenti danneggiati dalla vicenda

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Il caso dell’inquinamento della falda ad Antraccoli, con l’acqua del rubinetto che puzza di metano, arriva in Consiglio comunale, martedì 26 maggio alle 21, ma scoppia subito la polemica politica sulle modalità della seduta. Le opposizioni parlano di un confronto ottenuto solo dopo il loro appello al Prefetto, e accusano la maggioranza di aver imposto una seduta secretata, senza la possibilità di intervento per cittadini e soggetti interessati. Secondo i gruppi di centrosinistra, la scelta sarebbe legata anche alla posizione del presidente di Gesam Reti, Marco Agnitti, destinatario di uno dei sette avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla vicenda.

Una delle poche novità degli ultimi mesi è l’installazione di un fontanello ad Antraccoli per permettere ai residenti di prendere l’acqua. Nell’area della centralina Gesam di via di Pulecino, invece, i campionamenti non sono mai avvenuti e i cartelli dell’area sotto sequestro sono ormai stinti. La rappresentante dei cittadini Maura Ramaro non ha novità ormai da tempo, visto che dal 30 marzo non è più stato convocato alcun tavolo tecnico.