LUCCA - Il quotidiano colombiano "El Universal" nel 2014 riportava la testimonianza della madre di Paula Andrea Bran Yépez, scomparsa a 34 anni nel novembre 2012 dalla zona della Certosa di Farneta. La donna ricostruisce gli ultimi contatti con la figlia e solleva dubbi sulla versione del marito. Intanto, a 14 anni di distanza, le indagini si sono riaperte
Da giorni, da quando vicino alla Certosa di Farneta sono arrivate le ruspe e la polizia scientifica per cercare il cadavere di una donna scomparsa 14 anni fa, tutti tentano di farne l’identikit.
Ora spunta un vecchio articolo di giornale, sul sito del quotidiano regionale colombiano “El Universal”, storica testata di Cartagena e del dipartimento di Bolívar, a fornire qualche dettaglio.
E’ datato 30 aprile 2014. E c’è anche una foto della donna scomparsa, Paula Andrea Bran Yépez. A parlare ai cronisti colombiani è la madre, Rosalba. Ormai da quasi due anni, dal novembre 2012, non aveva più notizie della figlia.
“Chi sta male per mia figlia sono io”, diceva la donna, mentre chiedeva aiuto e maggiore collaborazione alle autorità colombiane e italiane nella ricerca della giovane, che aveva 34 anni quando era sparita nel nulla, un anno e mezzo prima.
La madre raccontava a grandi linee la storia della figlia e del marito Samuèl: “Si sono coosciuti per motivi di lavoro, e hanno iniziato una relazione che si è concretizzata qualche tempo dopo a Medellín, dove si sono sposati. Poi hanno avuto un figlio nel 2007. Quando il bambino aveva solo un anno sono partiti per l’Italia perché a Samuel era spuntato un lavoro lì, in un convento, con dei religiosi. Le parlavo costantemente ed è venuta cinque volte a Cartagena da quando se n’è andata. Il 28 novembre 2012 ero preoccupata perché non mi aveva chiamata, e per questo le ho telefonato. Il marito mi ha detto che non la vedeva da dodici giorni, perché lei lo aveva lasciato, ma alle autorità italiane ha detto che era scomparsa il primo novembre. Mi ha spiegato che, sebbene vivessero nella stessa casa, non stavano più assieme.”
“Lui – proseguiva l’anziana nel suo racconto al giornale – sostiene che Paula lo ha lasciato perché non lo amava più, e gli ha chiesto di accompagnarla alla stazione degli autobus per andare in un paese vicino. A quanto dice, Paula lo ha chiamato due giorni dopo e gli ha detto che non sarebbe mai più tornata da lui, e che gli lasciava il bambino. Ma chi mi garantisce che lui l’abbia davvero accompagnata alla stazione? Il tempo passa e di mia figlia non si sa nulla”.
Di tempo da allora ne è passato molto di più, ma ora le indagini sono riaperte, e si cerca la verità su Paula, svanita nel nulla, a Farneta, nel novembre del 2012.
