Viareggio - Secondo quanto riferito in commissione antimafia dalla presidente Chiara Colosimo, tra le 28 violazioni a livello nazionale del codice di autoregolamentazione dei partiti, ci sono anche due candidate della coalizione di Viareggio Mon Amour. Ma entrambe risultano incensurate.
Due candidature che violano il codice di autoregolamentazione dei partiti tra le fila dei candidati delle liste a sostegno di Marialina Marcucci. Questo quanto emerso durante l’audizione dalla commissione Antimafia presieduta da Chiara Colosimo.
Si tratta di Maria Giulia Giuseppina Rao, candidata per la Lista Santini Viareggio per Marialina sindaca, rinviata a giudizio ad aprile 2025 per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio.
Accanto a lei figura il nome di Tania Dello Margio, candidata nella lista Marialina Sindaca.
Per entrambe però, non risultano condanne definitive emerse dal casellario giudiziario ma solo procedimenti ancora in corso.
In una nota, la coalizione Viareggio Mon Amour ribadisce che la Dello Margio risulta candidabile così come riferisce anche il suo legale, l’avvocato Gianmarco Romanini. La candidata ha comunque deciso di autosospendersi, decisione che viene presa con rispetto da parte della coalizione.
La posizione della candidata Rao, già emersa nelle scorse settimane, rimane la medesima anche da parte del capolista Alessandro Santini, non essendoci condanne definitive a suo carico.
Di vicenda dai contorni inquietanti parla invece in un post la candidata Sara Grilli che commenta:
“Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, resta però un dato politico ineludibile – afferma Grilli – chi si candida a governare una città deve assumersi la responsabilità delle persone che sceglie, presenta e valorizza pubblicamente.”
Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Democratico di Viareggio che, ampliando la questione a tutte le 28 violazioni, chiede una riflessione seria a tutte le forze politiche sulla qualità delle candidature per non minare la credibilità delle istituzioni.
