LUCCA - Poco prima delle 7 del mattino due furgoni si sono scontrati in direzione mare: uno si è ribaltato e il sessantenne di Porcari è stato sbalzato fuori dal mezzo ed è morto sul colpo. Amico di Mario Cipollini, era stato un altro incidente d'auto - quando aveva 22 anni - a mettere fine alla sua carriera agonistica
Schianto mortale poco prima delle 7 del mattino sull’autostrada A11, in direzione mare, a ridosso dell’uscita di Lucca Est.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale, due furgoni si sono scontrati violentemente. Nell’impatto uno dei mezzi si è ribaltato su un fianco, disperdendo parte del carico sulla carreggiata.
A perdere la vita è stato di Michele Quartaroli, 60 anni, molto noto in zona, ancor prima che come imprenditore come atleta. Da giovane era stato infatti una promessa del ciclismo, un fortissimo arrampicatore. La sua carriera sportiva si era interrotta solo per un altro incidente d’auto, nel 1988. Alla guida c’era il suo grande amico Mario Cipollini, ma lui era uscito più malconcio dallo scontro: con una rotula che non era più tornata come prima, nonostante l’operazione e la riabilitazione. Da anni gestiva un’azienda di mangime per animali, a Porcari, dove viveva.
Quartaroli è stato sbalzato fuori dal veicolo ed è morto sul colpo. Un’altra persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca.
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto automedica, ambulanze, vigili del fuoco, Polizia Stradale e personale di Autostrade per l’Italia. Attivato anche l’elisoccorso Pegaso, poi fatto rientrare dopo la constatazione del decesso e le condizioni non gravi dell’altro ferito.
Pesanti le ripercussioni sul traffico: il tratto autostradale in direzione Pisa è stato chiuso per circa due ore per consentire i soccorsi e la rimozione dei mezzi. Si sono formati fino a sei chilometri di coda tra Altopascio e Lucca Est.
La circolazione è stata riaperta poco dopo le 9, inizialmente su una sola corsia.
