Massa - L'uomo è stato salvato da due lavoratori di un'altra ditta che hanno fermato l'aggressione in attesa delle forze dell'ordine. La denuncia di Cgil
Un operaio finito al pronto soccorso, una denuncia presentata alle forze dell’ordine e un settore che torna sotto i riflettori. Accade a Massa, dove un lavoratore di 49 anni dell’indotto nautico sarebbe stato aggredito dal datore di lavoro dopo aver reclamato il pagamento degli stipendi arretrati.
L’episodio, denunciato dalla Cgil, sarebbe avvenuto la mattina del primo giugno all’interno di un’azienda di via Dorsale. Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’uomo avrebbe dovuto ricevere le mensilità di aprile e maggio, per un totale di circa 2.200 euro. Ma, alla richiesta di pagamento, il titolare avrebbe proposto di versare soltanto 300 euro in contanti. Di fronte alle proteste del lavoratore, la situazione sarebbe degenerata fino a sfociare in una violenta aggressione.
Provvidenziale l’intervento di due operai di un’altra ditta presenti sul posto, che sarebbero riusciti a fermare il titolare in attesa dell’arrivo della polizia. Il lavoratore è stato poi accompagnato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato contusioni multiple con una prognosi di sette giorni. Successivamente ha formalizzato la denuncia.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale del Partito Democratico, Emiliano Fossi, che ha parlato di una “vergogna” per la Toscana, chiedendo controlli più incisivi e una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei grandi gruppi della nautica rispetto a quanto accade nel sistema degli appalti. Saranno ora le indagini a chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
