STAZZEMA - Il riconoscimento per l'impegno dei due abitanti di Terrinca, frazione di Stazzema, nella tutela degli ebrei durante il periodo delle persecuzioni razziali del regime nazifascista è arrivato, assieme a quello per Don Aldo Mei, dallo Yad Vashem di Gerusalemme, l'istituto che custodisce la memoria della Shoah.
Lui, don Egisto Salvatori, era il parroco, lei, Stella Coppedè, una comune paesana, ma ad accomunarli non è solo l’aver vissuto a Terrinca, frazione del Comune di Stazzema, durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche il ruolo che ebbero nel salvare Enrica Cremisi, ragazza ebrea incinta nascostasi nel paese stazzemese, e il titolo di “Giusti tra le nazioni”, riconosciuto loro lo scorso 23 giugno dallo Yad Vashem di Gerusalemme, l’istituto che custodisce la memoria della Shoah. Un’onorificenza arrivata assieme a quella per Don Aldo Mei, parroco di Fiano a cui i due terrinchesi furono legati dall’impegno in aiuto agli ebrei perseguitati dal regime nazifascista. Fu proprio Stella Coppedè a fornire rifugio a Cremisi, sia prima che dopo il parto, e alla sorella di suo marito con i suoi bambini. Dal canto suo Don Salvatori fu più volte protagonista di azioni di questo genere, dall’intermediazione con i nazifascisti al nascondere i partigiani, fino al nascondere Enrica e anche farla ricoverare nell’ospedale di Seravezza per il parto.
