Il Ceis compie 50 anni: “Impegno per le nuove dipendenze”

Il Ceis compie 50 anni: “Impegno per le nuove dipendenze”

Redazione

di Redazione

LUCCA - Al Real Collegio di Lucca le celebrazioni per il mezzo secolo dell'organizzazione

“Ogni giorno persone: 50 anni di cura e umanità” è il titolo della giornata cardine per le celebrazioni dei 50 anni della Fondazione ETS Ce.I.S. – Gruppo Giovani e Comunità di Lucca. Una storia, quella della fondazione, vissuta accanto alle persone più fragili e a chi vive condizioni di vulnerabilità, celebrata al Real Collegio, nel centro storico lucchese, con il taglio del nastro che ha dato inizio a una serie di appuntamenti, a cominciare da quello istituzionale – alla presenza anche della presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi – e di quello con don Bruno Frediano, fondatore della realtà nel 1976.

Il mezzo secolo consente un bilancio e spinge verso il futuro.

“Quando il Ce.I.S. è nato – sostiene don Bruno Frediani – l’idea era semplice ma radicale: riconoscere la dignità della persona, sempre. In questi cinquant’anni sono cambiate le emergenze, i bisogni e le fragilità, ma non è mai cambiato il nostro modo di guardare alle persone. ‘Ogni giorno persone ’significa proprio questo: continuare a esserci, ogni giorno, accanto a chi vive una difficoltà, affrontando con responsabilità e umanità le sfide del presente. Oggi il Ce.I.S. continua a essere un punto di riferimento per il territorio della provincia di Lucca e non solo, attraverso servizi e percorsi che rispondono ai nuovi bisogni sociali, costruendo relazioni, comunità e opportunità. La continuità del nostro impegno è la dimostrazione che prendersi cura delle persone significa anche saper evolvere, restando fedeli ai valori con cui tutto è iniziato”.

“Il programma pensato per questo anniversario – afferma Sonia Ridolfi – nasce con il desiderio di coinvolgere tutta la comunità in un percorso di riflessione e partecipazione. Abbiamo costruito un calendario di iniziative aperte alla cittadinanza, capace di unire approfondimento, cultura, testimonianze, arte e momenti conviviali, perché crediamo che il tema della cura riguardi l’intero territorio e debba essere condiviso il più possibile. Il convegno del 6 giugno rappresenterà il cuore del programma: una giornata di confronto sui temi dei giovani, dei diritti e dell’economia della cura, con ospiti e relatori di rilievo nazionale. Sarà un’occasione per ripercorrere la storia della Fondazione e, soprattutto, per interrogarsi insieme sul futuro, sulle nuove fragilità e su come rafforzare le reti di comunità e il coinvolgimento dei cittadini nel prendersi cura delle persone”.