CAMAIORE - Il presidio organizzato dalla comunità arcobaleno in Piazza XXIX Maggio a Camaiore ha visto un'ampia partecipazione di tutta la comunità, delle istituzioni e delle associazioni per i diritti degli omosessuali.
Anche la comunità LGBTQIA+ è scesa in piazza per ricordare Kety Andreoni e Mirko Moriconi. Il presidio che si è svolto alle 21 di domenica 28 giugno in Piazza XXIX Maggio a Camaiore, ha infatti visto un’ampia partecipazione non solo del popolo arcobaleno, ma di tutta la comunità camaiorese, arrivata per unirsi al secco no all’odio legato all’omotransfobia e a qualsiasi forma di violenza patriarcale. Presenti all’iniziativa anche il sindaco Marcello Pierucci, l’assessora regionale Alessandra Nardini, la presidente dell’Arcigay nazionale Natascia Maesi, la presidente nazionale dell’Agedo Donatella Siringo e il presidente nazionale della Rete Lenford Matteo Mammini. Un’occasione per condividere il dolore che sta segnando la comunità camaiorese, ma, spiegano gli organizzatori, anche per prendere consapevolezza ed agire contro la violenza che nasce dalla cultura di possesso e di negazione dell’autodeterminazione. Non è mancato però anche un momento di concitazione, quando un uomo è intervenuto in difesa dell’omicida Piero Moriconi, sostenendo che sarebbero state le due vittime ad averlo spinto a quel gesto estremo, prima di venire allontanato dalla Polizia Locale. Il movente del delitto, e la possibilità che l’omofobia vi abbia giocato un ruolo, restano però ancora al vaglio degli inquirenti.
