BASKET B DONNE - Un vero peccato. Vero che nello sport (come nella vita) spesso è banale e anche fuori luogo cercare alibi e scuse. Arrampicarsi sugli specchi del " Sì, però..." non ci piace ma stavolta nel caso delle Mura Spring facciamo una eccezione. Intanto partiamo dal risultato di gara-2 della Final Event B di Codroipo: Spring 45- San Raffaele Roma 57. Una sconfitta che sa tanto di eliminazione e di addio al sogno della A2.
Ci spieghiamo meglio. Lo si sapeva che una partita al giorno purtroppo non leva il medico di torno tra acciaccate e problemi vari come gli impegni di lavoro. Forse sarebbe stata più logica un’altra formula con partite di andata e ritorno ad eliminazione diretta ma tant’è. Le Mura Spring affronta la compagine romana dopo aver battuto il Capra Team Ravenna. Il livello tecnico delle laziali è superiore rispetto alle romagnole ma non impossibile. Il problema è che Pistolesi non ha il roster al completo e quindi anche le rotazioni mandano poi in sofferenza tutto il complesso lucchese. Di fatto il coach livornese dispone di sue sole rotazioni: Capodagli è out, Bona che a fine stagione dovrà operarsi al menisco è stoica e Ceccarini accusa i postumi di un attacco influenzale e parliamo di tre colonne delle Spring. Orsini non c’è così come Geremei. Ragazze contate e partita subito in salita: 11-15 il primo quarto che diventa un devastante 16 a 34 all’intervallo lungo. Nulla da fare. Sofia Dianda, che non ci sarà nella gara decisiva contro il fortissimo Marghera, ne mette 12 a referto e la squadra lotta. Su quello poco da dire, ma di forze ormai ce ne sono ben poche, ridotte al lumicino. Finisce 45 a 57 con tanta amarezza per una Final compromessa. Adesso non ci resta che vincere direbbe l’antico saggio ma il Marghera è franchigia molto forte che viaggia a punteggio pieno dopo aver battuto anche Ravenna. Provarci non costerà nulla anche se la sensazione è che ormai i giochi siano fatti.
