Carrara - Da vittima di una rapina a indagato per essersi appropriato del denaro che trasportava. È la svolta arrivata dopo mesi di indagini sulla presunta rapina da 30 mila euro denunciata il 17 gennaio scorso in via Covetta, a Carrara.
Quel giorno l’addetto alla raccolta degli incassi aveva raccontato di essere stato assalito durante il servizio. Secondo la denuncia, alcuni sconosciuti lo avrebbero affrontato in strada, spruzzandogli spray al peperoncino e portando via circa trentamila euro custoditi nel mezzo. Una ricostruzione che oggi gli investigatori ritengono inattendibile.
L’episodio aveva fatto scattare immediatamente l’attività del Commissariato di Carrara. Ma proprio gli approfondimenti svolti dagli agenti hanno progressivamente fatto emergere dubbi e incongruenze nella versione fornita dall’uomo.
Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione degli investigatori, la sosta effettuata dal conducente in un punto ritenuto anomalo lungo il tragitto, proprio nel luogo in cui sarebbe avvenuta la presunta rapina. Perplessità anche sulla descrizione dei presunti aggressori, giudicata troppo generica e priva di dettagli utili.
Per mesi la Polizia ha portato avanti verifiche tecniche e riscontri investigativi, ricostruendo nel dettaglio movimenti, tempi e circostanze dell’accaduto. Un lavoro che avrebbe consentito di accertare l’inattendibilità della denuncia iniziale e di escludere che i fatti si siano svolti nel modo raccontato subito dopo l’allarme.
Da qui la svolta. L’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di essersi appropriato della somma di denaro che aveva in gestione nell’ambito della propria attività di esattore. Si tratta degli stessi 30 mila euro che inizialmente erano stati indicati come bottino della rapina.
La sua posizione è adesso al vaglio della Procura della Repubblica di Massa, che dovrà valutare gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’autorità giudiziaria.
