Camaiore - Il reparto di Ostetricia e Ginecologia “risponde” così all’appello dell’assessora regionale alla Sanità per una migliore gestione degli spazi. E chiarisce la vicenda che ha innescato l’intervento di Monia Monni
Sarà inaugurata in autunno grazie anche al contributo di una Onlus del territorio la nuova stanza del reparto di Ostetricia in grado di ospitare mamme, papà e fratellini dei bimbi nati prematuri per le loro degenze che sono, solitamente, decisamente lunghe. Un servizio in più con cui il reparto di Ostetricia e Ginecologia accoglie l’invito lanciato dall’assessora alla Sanità Monia Monni a “organizzare meglio gli spazi” in particolare per tutelare le donne che affrontano una morte perinatale. Monni ha annunciato la diramazione di linee guida ad hoc, per garantire “Stanze separate e protette e supporto psicologico prima e dopo il ricovero”. Un intervento, quello dell’assessora, innescato da un episodio avvenuto al Versilia lo scorso febbraio quando una donna che aveva perso il bambino in una fase avanzata della gravidanza era stata ricoverata nel reparto con le neomamme, nonostante il reparto disponesse già da qualche anno di tre stanze riservate.
