Crisi Tisg, in 200 in cassa integrazione. E Costantino potrebbe uscire di scena

Crisi Tisg, in 200 in cassa integrazione. E Costantino potrebbe uscire di scena

Redazione

di Redazione

Carrara - Sul tavolo della Prefettura la crisi del cantiere marinello con soluzioni a breve (il ricorso agli ammortizzatori sociali) e lungo termine. Sullo sfondo l'ipotesi dell'addio dell'attuale patron

Il futuro di The Italian Sea Group torna al centro del confronto tra istituzioni, azienda e sindacati. Al tavolo convocato dalla Prefettura di Massa-Carrara, su richiesta della sindaca di Carrara Serena Arrighi, è stata ribadita la necessità di garantire la continuità produttiva del cantiere. Secondo i sindacati, Giovanni Costantino starebbe lavorando a una soluzione che prevede il rinnovo del consiglio di amministrazione, del presidente e dell’amministratore delegato.
Il confronto arriva dopo la domanda di concordato in bianco presentata dalla società. Il Tribunale di Firenze ha concesso 60 giorni per depositare il piano di risanamento, nominando tre commissari giudiziali che seguiranno la procedura.
Sul fronte occupazionale è stata annunciata la cassa integrazione straordinaria per circa 200 dei 530 dipendenti diretti, con rotazione e anticipo delle somme da parte dell’azienda, ma per molte imprese dell’indotto la cassa ordinaria è stata respinta e numerosi addetti aspettano ancora gli stipendi.
Sul tavolo resta anche un’altra ipotesi: la separazione tra attività sane e quelle più in difficoltà attraverso una “good company” e una “bad company”, uno scenario che potrebbe accompagnarsi anche all’uscita di scena di Giovanni Costantino dalla guida del gruppo.