Viareggio - Imbrattato il lato via Pucci. Svastiche, croci celtiche e slogan fascisti. Nel nome di Vannacci. I lavoratori dell’ufficio si dissociano
Una frase violenta e razzista. Alcuni simboli di ispirazione nazista. E un motto fascista che inneggia all’europarlamentare viareggino Roberto Vannacci. Uno sfregio a caratteri cubitali neri, anzi nerissimi. Sul muro delle Poste centrali di Viareggio è apparsa una scritta che istiga all’omicidio e alla remigrazione delle persone stranieri, corredata da una svastica e alcune croci celtiche. Un atto vandalico compiuto probabilmente di notte sulla facciata di via Pucci, dove affacciano le porte di ingresso e l’atm. Il messaggio è stato immediatamente condannato dai dipendenti della sede. “I lavoratori postali di Viareggio e la SLC-CGIL respingono con fermezza il vile attacco alle persone straniere”. In una nota i lavoratori precisano che “le scritte di odio rappresentano un atto vile che non ci appartiene e che condanniamo senza esitazioni”. Ma i postali si spingono oltre. “affermiamo con orgoglio che il nostro lavoro è per tutti. Ogni giorno accogliamo, ascoltiamo e serviamo persone di ogni nazionalità, senza distinzioni. Non ci laviamo le mani di fronte alle difficoltà di chiunque si rivolga a noi. Poste Italiane – aggiungono – è da sempre segno di inclusione e solidarietà. Il nostro impegno è garantire servizi uguali per tutti e costruire ogni giorno un luogo aperto, dove i problemi si risolvono insieme”. I lavoratori chiedono dunque al “Comune di Viareggio e a Poste Italiane la rimozione immediata delle scritte e l’impegno a vigilare affinché episodi simili non si ripetano. Gli spazi pubblici devono restare luoghi di rispetto e convivenza”.
