Maxi operazione anti-immigrazione, 22 denunciati: uno è di San Miniato

Maxi operazione anti-immigrazione, 22 denunciati: uno è di San Miniato

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

PISA - Carabinieri e Guardia di Finanza sono intervenuti in diverse province italiane, tra cui Pisa, per smantellare un'organizzazione criminale che si faceva pagare somme ingenti dagli aspiranti migranti, provenienti prevalentemente in Marocco, Bangladesh e India, in cambio della documentazione, prodotta in modo fraudolento dalla stessa organizzazione, necessaria per ottenere il permesso di soggiorno.

Maxi operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza contro un’associazione a delinquere dedicata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, che ha portato al sequestro di ingenti somme di contante e all’emissione di 22 misure cautelari, di cui 18 arresti domiciliari e 4 obblighi di firma, verso altrettanti soggetti collocati in diverse province italiane. Tra queste, oltre a Salerno, Napoli, Avellino, Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Savona e Brescia, c’è anche la provincia di Pisa. Risiede infatti a San Miniato il cittadino cingalese sottoposto all’obbligo di firma per aver reclutato nel suo paese d’origine diversi connazionali interessati a trasferirsi in Italia. L’organizzazione criminale, che vantava un volume di affari illeciti di diversi milioni di euro, era infatti specializzata nel trovare grazie a numerosi intermediari, prevalentemente in Marocco, Bangladesh e India, persone disposte a pagare cifre che si aggiravano anche attorno ai 7.000 euro per acquistare la documentazione necessaria ad ottenere un permesso di soggiorno. Attraverso una rete di professionisti e imprese compiacenti, o addirittura create ad hoc, agli aspiranti migranti veniva infatti fornito un nulla osta all’occupazione e i documenti che certificano accordi per un posto di lavoro e un alloggio sul territorio italiano, in modo da poter superare i paletti per l’immigrazione imposti dal decreto flussi.