Secondo Pietro Angelini, presidente di Navigo, la forza delle aziende dell'indotto nautico di Viareggio è la grossa diversificazione di commesse, che mettono al riparo da scenari come quelli rappresentati dalla crisi di The Italian Sea Group.
Sicuramente un terremoto nel settore, quello rappresentato dalla crisi del cantiere The Italian Sea Group ma le cui ricadute, sull’indotto delle aziende viareggine, sono calmierate dalla loro ampia capacità di diversificazione delle commesse su cantieri diversi.
E’ questa, in sintesi, l’analisi che Navigo, la rete delle aziende della nautica toscane, affida alle parole del proprio presidente, Pietro Angelini, sollecitato in merito agli scenari che si pongono dopo l’uscita di scena di Costantino alla guida del colosso di Marina di Carrara.
E sul futuro, Angelini è fiducioso di una soluzione a breve termine della crisi, grazie anche al momento d’oro del settore e al probabile interessamento di parte degli asset da parte di colossi del calibro di Azimuth-Benetti
