TOSCANA - La Regione è terza rapporto di Agenas riguardo all’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Giani: "Orgogliosi del punteggio, necessario continuare a lavorare"
La sanità Toscana scende di una posizione ma si conferma una delle migliori in Italia posizionando sul terzo gradino del podio. È questa la fotografia scattata dal rapporto di Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali del Ministero della Salute, riguardo all’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. La Regione si ferma a 280 punti, appena sotto l’Emilia Romagna, seconda a quota 282, e al Veneto, che con 288 punti è in cima alla classifica.
La Toscana continua a distinguersi per qualità dei servizi, organizzazione e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini, ma anche sul fronte della prevenzione, tra screening, vaccinazioni e attività di controllo. Nello specifico sulla prevenzione, gli indicatori ministeriali mettono ai vertici, oltre alle tre Regioni, anche la provincia autonoma di Trento e la Lombardia. Il rapporto indica un miglioramento della sanità italiana, ma che non cancella la distanza tra Nord e Sud.
“È un risultato – commenta il presidente della Regione Eugenio Giani – che conferma la validità di una sanità pubblica che in Toscana è fatta di investimenti e di un capitale umano efficiente ed efficace”. Un punteggio che “ci rende orgogliosi – aggiunge Giani – , consapevoli del fatto che è necessario continuare a lavorare per affrontare le criticità e offrire ai cittadini una sanità pubblica che sia sempre di alto livello”.
