Spaccio di droga, due arresti a Lucca: indagine partita dalla morte di un 57enne

Spaccio di droga, due arresti a Lucca: indagine partita dalla morte di un 57enne

Redazione

di Redazione

LUCCA - La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di una donna italiana di 56 anni e di un cittadino marocchino di 37 anni, indagati per spaccio di sostanze stupefacenti

L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Lucca, si inserisce in un procedimento penale avviato nel 2024 dopo la morte di un uomo di 57 anni, deceduto per insufficienza cardiaca acuta collegata all’assunzione di cocaina. Le indagini, sviluppate anche attraverso l’ascolto di alcuni testimoni, hanno portato a individuare nella coppia i presunti fornitori ai quali la vittima si era rivolta la sera precedente al decesso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero gestito un’attività di spaccio di cocaina e hashish insieme ad altri due uomini di origine magrebina, dai quali si rifornivano di cocaina destinata al mercato locale. La collaborazione tra i quattro avrebbe consentito di raggiungere un ampio numero di acquirenti.

Nel corso dell’attività investigativa è stato inoltre arrestato un cittadino marocchino trovato in possesso di 16 dosi di cocaina (per un peso lordo di 19,93 grammi), 7 panetti di hashish (543,25 grammi complessivi) e 15.670 euro ritenuti provento dello spaccio. In un’altra operazione collegata sono stati arrestati altri due uomini, anch’essi di origine marocchina, con circa 5 chilogrammi di hashish.

Dagli accertamenti è emerso che, a partire dalla fine di dicembre 2024, i quattro indagati avrebbero interrotto la collaborazione, proseguendo l’attività di spaccio separatamente.

Gli elementi raccolti hanno portato alla richiesta di misura cautelare, poi emessa dal gip del Tribunale di Lucca nel giugno 2026. Le operazioni di rintraccio si sono rivelate complesse anche per l’assenza di una dimora stabile degli indagati, fino all’esecuzione odierna dei provvedimenti. Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Lucca, mentre la donna è stata condotta a Sollicciano.