TOSCANA - Invasi Enel della Valle del Serchio e idrometro di Ripafratta restano nella norma, garantendo tutti gli usi. L’Autorità di Bacino invita però alla prudenza: temperature elevate ed evaporazione contribuiscono a ridurre le riserve, con Magra e Ombrone che destano già preoccupazioni
“La situazione idrica in Toscana non desta attualmente preoccupazioni, in quanto i livelli delle falde e i livelli dei maggiori invasi sono ancora nella norma”, rassicura Francesco Consumi, geologo dell’Area Pianificazione, tutela e governo della risorsa idrica presso l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale.
“Destano un po’ di preoccupazione”, prosegue, “i bacini del Magra e dell’Ombrone, mentre per quanto riguarda il bacino del Serchio, gli invasi Enel – quindi quelli del sistema strategico del Serchio – e l’idrometro di Ripafratta sono su livelli che si mantengono nella norma. Pertanto, attualmente tutti gli usi vengono soddisfatti”.
“È chiaro, conclude, “che l’ondata di calore che subiamo in questi giorni di agosto fa sì che le alte temperature portino a indici di evapotraspirazione molto elevati, e quindi che le risorse idriche, man mano, vadano a calare. Si prevede di arrivare alla fine della stagione estiva su livelli complessivi minori dell’anno 2025”.
