L’erosione divora Poveromo: attesa la svolta in Consiglio Regionale

L’erosione divora Poveromo: attesa la svolta in Consiglio Regionale

Redazione

di Redazione

MASSA - Il fenomeno, che alimenta rabbia e preoccupazione dei balneari, non sarebbe più legato alle mareggiate, ma si verificherebbe anche con un moto ondoso moderato. "Senza spiaggia non esiste turismo a Marina di Massa" tuona Itala Tenerani, Presidente del Consorzio dei Balneari di Massa. Atteso da Firenze lo stop agli interventi tampone e l'avvio di un piano strutturale.

La costa massese continua a sbriciolarsi e a Poveromo la situazione è precipitata a una velocità impressionante. Non servono le tempeste perfette: sono bastate onde di neanche mezzo metro a spazzare via la spiaggia.
​Da una parte all’altra della scogliera il segno del deterioramento è netto: oltre sei metri di arenile divorati dalla risacca nel giro di pochissimi giorni. Tra gli stabilimenti balneari del litorale crescono rabbia e preoccupazione. Dove fino a una settimana fa c’era il bagnasciuga, oggi restano soltanto sassi e schiuma.
​L’allarme del Consorzio Balneari riguarda ormai l’intero territorio, da ponente a levante. Le scogliere esistenti, senza una manutenzione costante, hanno smesso di fare da scudo e i pennelli di protezione a sud non bastano più a contenere l’avanzata del mare.

​Nelle prossime ore è tuttavia atteso un importante sviluppo sulla vicenda: la questione approda infatti al centro di un vertice chiave in Consiglio Regionale. Dalle decisioni di Firenze gli operatori si aspettano lo stop definitivo agli interventi tampone dell’ultimo minuto e l’avvio immediato di un piano strutturale. Prima che l’erosione cancelli del tutto il futuro del turismo locale.