MASSA - La maggioranza degli iscritti al partito ha richiesto di poter decidere in via straordinaria il futuro del partito a livello comunale dopo mesi di tensioni sulla linea politica del PD massese. Nel documento consegnato agli organismi regionali, i firmatari parlano di una "profonda difficoltà politica ed organizzativa" nel partito.
La resa dei conti nel Partito Democratico di Massa passa dalle firme. I tesserati rappresentativi della maggioranza dei circoli cittadini hanno depositato la richiesta di convocazione di un congresso comunale straordinario, chiamando gli iscritti a decidere il futuro del partito. Un’iniziativa che acquista ulteriore peso politico per la presenza, tra i promotori, di Giacomo Bugliani, ex consigliere regionale e da pochi giorni commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, nominato dal presidente della Regione Eugenio Giani.
Una scelta che apre una fase nuova nel confronto interno al PD massese e che arriva dopo mesi di tensioni e discussioni sulla linea politica del partito. La richiesta di congresso rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, un passaggio necessario per rilanciare l’iniziativa politica e ricostruire il rapporto con la città.
Nel documento consegnato agli organismi regionali, i firmatari parlano di una «profonda difficoltà politica e organizzativa» del PD e chiedono un rilancio dell’azione politica sui temi della sanità, del lavoro, dell’ambiente e della sicurezza, con l’obiettivo di costruire un’alternativa di governo in vista delle elezioni amministrative del 2028.
