Sulla Russia Beatrice Venezi non si pente: “Dirigo dove voglio”

Beatrice Venezi

Sulla Russia Beatrice Venezi non si pente: “Dirigo dove voglio”

Redazione

di Redazione

PIETRASANTA - Il direttore d'orchestra lucchese andrà a Novosibirsk per dirigere La Traviata, e nel corso dell'incontro al Caffè della Versiliana di cui era ospite ha difeso a spada tratta la sua decisione

Beatrice Venezi

Beatrice Venezi andrà in Siberia, a Novosibirsk, per dirigere la Traviata. Già fioccano le polemiche nei suoi confronti per la scelta di non boicottare la Russia. Ma lei, nel corso dell’Incontro al Caffè della Versiliana di cui è stata ospite – tramesso su NoiTV – le respinge con decisione.

“Leggo il titolo di ‘Libero’, ‘Venezi alla corte di Putin’. Allora, tanto per cominciare io non sono un paggetto. Poi, di gente asservita a qualcuno o a qualcosa ce n’è molta moltissima, ma tra questi non ci sono io, e l’ho sempre dimostrato e ne ho sempre pagato il prezzo, perché io sono una persona libera; sono un’artista libera. Vado dove ritengo opportuno, faccio quello che ritengo opportuno, dirigo dove voglio”.

Il direttore d’orchestra lucchese ha raccontato di aver anche provato a studiare, in passato, la lingua russa e di essersi innamorata del Paese fin da quando, a 9 anni lesse “Delitto e Castigo”. E ha messo in guardia dalle intromissioni della politica nel mondo della cultura.

“In Italia ci sono artisti russi che vengono boicottati. E ci sono artisti italiani che decidono di esporsi andando in Russia che altrettanto vengono boicottati. Il prossimo passo qual è? Cancellare insieme alla cultura russa anche il popolo russo? Che cos’è il prossimo passo? Si rischia il genocidio? Sto esagerando chiaramente. O magari no. Però credo che sia una questione veramente da affrontare con un po’ più di profondità e soprattutto con un occhio clinico rispetto al passato e a quello che la storia già ci ha insegnato”.