Livorno - L’operazione dei Finanzieri del Comando Provinciale di Livorno ha intercettato una filiera internazionale di merce importata dalla Cina che transitava attraverso mezza Europa
Tutto iniziava con la produzione in Cina. Da qui partiva una filiera che transitava dall’Olanda e dalla Germania in direzione Livorno, uno snodo commerciale centrale per la distribuzione in tutta la Toscana. La Guardia di Finanza di Livorno coordinata dalla locale Procura della Repubblica nel corso dell’estate ha smantellato un’articolata filiera di prodotti falsi. Tra giugno e agosto, con un totale di 36 interventi, le fiamme gialle labroniche hanno sequestrato 62.000 articoli tra borse, scarpe, abbigliamento e accessori di noti marchi oltre a loghi ed etichette che dovevano essere applicate ad altri capi. La merce veniva spedita dalle aziende di trasporto più importanti d’Europa che la consegnavano in una serie punti di ritiro dislocati in città, in scatoloni sigillati da nastro adesivo di colori appariscenti. Qui venivano prelevati da alcuni corrieri che a loro volta consegnavano i pacchi a domicilio dei “commercianti” che poi vendevano la merce nelle varie province toscane. L’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla denuncia di 23 persone ma sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire la rete di distribuzione ed individuare altri soggetti lungo la filiera.
