VIAREGGIO - Il tribunale amministrativo ha disposto la Verificazione in 4 sezioni dopo il ricorso presentato da Federica Maineri del PD sulle amministrative a Viareggio dello scorso giugno
“Nelle sezioni 17, 35, 60 e 61 il confronto tra i dati risultanti dai verbali e le ricostruzioni offerte dalle parti non consente di accertare con sufficiente certezza la completa tracciabilità del materiale elettorale”. Per questo è “necessario disporre, solo in quelle 4 sezioni, una verificazione individuando quale verificatore il Prefetto di Lucca”. Il Tribunale amministrativo della Toscana ha ordinato la riapertura delle buste contenenti le schede elettorali di quattro sezioni per verificare la correttezza delle operazioni di voto alle comunali di Viareggio. Con una dettagliata ordinanza, il Presidente Alessandro Cacciari ha spiegato perché e in quali parti è stato ritenuto fondato il ricorso presentato da Federica Maineri. Insieme agli avvocati Simone Leo e Stefano Genik la candidata sindaca del centro sinistra aveva evidenziato una serie di omissioni e incongruenze in 22 sezioni, riguardanti- in sostanza – il conteggio delle schede e il voto nelle case di cura. Le obiezioni di Maineri dunque sono risultate convincenti per 4 sezioni e “i vizi dedotti potrebbero assumere rilievo invalidante”. Ma l’ordinanza spiega anche che “le ricostruzioni della parte resistente” – ovvero la sindaca Grilli, l’assessore Meciani, la presidente del consiglio Gifuni e del Presidente della sezione elettorale n. 25 Colombo – “non eliminano integralmente le esigenze istruttorie” ma “per alcune sezioni, riconoscono l’erroneità o l’incompletezza dei verbali”. Per ciascuna delle quattro sezioni l’ordinanza entra nel dettaglio delle procedure di controllo da effettuare, nomina nel ruolo di Verificatore il Prefetto e concede 90 giorni per l’espletamento di tutta la procedura.
