VERSILIA - Due giorni al mese di assenza non conteggiati nel monte ore per le studentesse con dolori mestruali certificati. La misura, approvata dal collegio docenti del nuovo istituto Piaggia-Don Lazzeri-Stagi, punta a evitare penalizzazioni nel percorso scolastico e si inserisce nel dibattito aperto anche in Regione Toscana
Due giorni al mese di “congedo mestruale” che non pesano sul numero delle assenze. È la novità introdotta dal nuovo istituto Piaggia-Don Lazzeri-Stagi, realtà nata dall’accorpamento tra il Carlo Piaggia di Viareggio e il Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta.
La misura è stata approvata dal collegio dei docenti riunito il 4 settembre al Principino di Viareggio. Riguarda le studentesse che soffrono di dolori mestruali tali da impedire la partecipazione alle lezioni: le giornate di assenza potranno rientrare tra le deroghe al limite massimo previsto per la frequenza e non saranno quindi conteggiate nel monte ore ordinario.
Per accedere alla deroga servirà, all’inizio dell’anno, un certificato del medico curante che attesti la possibilità di episodi dolorosi incompatibili con la frequenza scolastica. La proposta è stata portata dalla professoressa Claudia Lo Rito, con l’obiettivo dichiarato di evitare che una condizione di salute certificata si trasformi in una penalizzazione nel percorso di studio.
Una decisione che arriva nella prima riunione collegiale della nuova, grande comunità scolastica guidata dalla dirigente Rossana Pacini: oltre 1.600 studenti e 251 docenti distribuiti tra le sedi di Viareggio e Pietrasanta.
Il tema, intanto, è entrato anche nel dibattito regionale. Il 15 aprile il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la mozione numero 63 sul congedo didattico mestruale nelle istituzioni scolastiche. La mozione non istituisce un diritto automatico per tutte le studentesse toscane, ma impegna la Giunta a sollecitare una disciplina nazionale e a collaborare con l’Ufficio scolastico regionale per favorire iniziative delle singole scuole, nel rispetto dell’autonomia scolastica.
