CARRARA - La CMR S.r.l., società dell'indotto che lavora in regime di monocommittenza per The Italian Sea Group, ha avviato la liquidazione giudiziale, passaggio che prelude al licenziamento collettivo dei dipendenti rimasti, solo 50 rispetto ai 133 impiegati ad inizio anno. Pesanti le irregolarità denunciate dal sindacato. Appuntamento con gli azionisti di TISG fissato al 30 settembre per l'eventuale ricapitalizzazione da oltre 100 milioni di euro.

Colpo durissimo per il comparto nautico di Massa Carrara. La CMR S.r.l., azienda dell’indotto che lavora in regime di totale monocommittenza per il colosso The Italian Sea Group, ha avviato la procedura di liquidazione giudiziale, preludio al licenziamento collettivo per i dipendenti rimasti. Dei 133 lavoratori all’inizio dell’anno, oggi ne restano poco più di cinquanta: per tutti loro il futuro è drammaticamente incerto. Per quanto riguarda il futuro di The Italian Sea group l’assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti è convocata per il 30 settembre 2026: all’ordine del giorno il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e la ricapitalizzazione dell’azienda per un valore che supera 100 milioni di euro.
