LUCCA - Slitta l’udienza sulla richiesta di patteggiamento a quattro anni per il trentenne lucchese imputato di omicidio stradale per la morte della studentessa di 17 anni, travolta a Paganico nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025. Familiari e amici davanti al Tribunale di Lucca: la famiglia giudica la pena proposta insufficiente e chiede una risposta adeguata alla gravità dei fatti
Slitta al 13 di ottobre la decisione sulla richiesta di patteggiamento a quattro anni nel procedimento per la morte di Valentina Tolomei, la studentessa di 17 anni travolta e uccisa sulla via Romana, a Paganico, nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025.
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lucca ha aggiornato l’udienza relativa alla proposta di patteggiamento, avanzata nel procedimento a carico di un trentenne della provincia di Lucca, imputato per omicidio stradale.
Valentina Tolomei stava tornando a casa in scooter quando fu coinvolta in un incidente e morì in seguito alle gravissime ferite riportate. Davanti al Tribunale di Lucca erano presenti decine di amici della ragazza, oltre ai parenti.
La famiglia, che sul piano civile ha già definito la vicenda risarcitoria con le assicurazioni, chiede ora che il procedimento penale dia una risposta adeguata alle responsabilità penali contestate.
La proposta di patteggiamento a quattro anni – che di fatto significherebbe neppure un giorno in carcere – è ritenuta insufficiente. Attraverso il proprio legale, Jacopo Meini, la famiglia sostiene che, alla luce di quanto emerge dagli atti, la pena non terrebbe adeguatamente conto della gravità complessiva del fatto, della giovane età di Valentina e delle conseguenze irreversibili della tragedia.
Inoltre, dal fascicolo emergerebbero plurime violazioni del Codice della strada contestate all’imputato.
La famiglia precisa di non chiedere vendetta, ma giustizia: una risposta che, nelle parole del legale, non faccia percepire vicende come questa come tragedie destinate a chiudersi con pene troppo lievi.
