LUCCA - Aperta a San Francesco la quinta edizione della manifestazione diretta dal professor Stefano Mancuso: fino a domenica 11 ottobre oltre novanta appuntamenti tra scienza, ambiente e società. Al centro, le capacità dell’uomo, delle nuove tecnologie e degli altri esseri viventi
Non soltanto quella umana, e neppure soltanto quella artificiale. L’intelligenza è il filo conduttore della quinta edizione di Pianeta Terra Festival, che si è aperta nella chiesa di San Francesco a Lucca, alle 16.30 di giovedì 8 ottobre 2026. Quattro giorni di incontri, fino a domenica 11 ottobre, per interrogarsi sulle diverse forme di intelligenza e sul nostro modo di abitare il pianeta.
E proprio “Forme di intelligenza” è il titolo scelto per questa edizione della manifestazione diretta dal professor Stefano Mancuso. Un tema che allarga lo sguardo oltre l’uomo e le nuove tecnologie, per esplorare anche le capacità degli altri esseri viventi.
Proprio al mondo vegetale era dedicato il primo incontro in programma dopo la cerimonia inaugurale: Mancuso, insieme a Elisa Masi e Camilla Pandolfi, ha affrontato le strategie con cui le piante comunicano, si difendono, resistono e si adattano. Comportamenti che invitano a ripensare il concetto stesso di intelligenza.
Sono oltre novanta gli appuntamenti distribuiti nei quattro giorni del festival. A ospitarli, alcuni dei luoghi simbolo della città: dalla chiesa di San Francesco a Palazzo Ducale, dall’Orto botanico all’auditorium del Suffragio e alla biblioteca Agorà. Lucca diventa così un luogo di confronto tra scienza, ambiente e società, con una domanda al centro: quante forme può assumere l’intelligenza?
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